Gli effetti della pandemia sul lavoro. I dati sconcertanti

La pandemia ha certo avuto un’influenza sugli stipendi e sul bilancio in genere delle famiglie italiane. Ma l’effetto è stato molto diverso per le diverse categorie.

Crisi economica
Crisi economica (foto da Pixabay)

Se negli ultimi cinque anni si era registrato un trend globalmente positivo con le retribuzioni che potevano considerarsi in crescita il 2020 non si è certo dimostrato all’altezza delle aspettative. Sembra infatti che dallo scorso anno sia iniziata una discesa dei buoni propositi nei quali si poteva sperare.

Pensare che la pandemia in tutto questo non abbia influito è difficile. Tuttavia si può dire che abbia avuto un effetto diverso per le varie categorie lavorative. Inevitabilmente, a fronte di quelle che si sono trovate costrette a subire, ce ne sono state altre che hanno tratto vantaggio da tale spiacevole situazione.

Il fatto preoccupante, però, è che le categorie avvantaggiate non potranno portare avanti l’Italia da sole, visto che sono in numero assai inferiore rispetto alle altre. Per una ripresa del Paese e per una vita migliore è bene che tutti i lavori abbiano un loro peso nell’economia nazionale. Concetto alla base della rete economica e del sostentamento di una Nazione.

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I diversi impatti sulle diverse categorie

Farmaci covid-19
Farmaci covid-19 (foto da Pixabay)

Al primo posto, nelle categorie più avvantaggiate dalla pandemia, c’è ovviamente quella farmaceutica. Un lavoratore in tale settore, se prima guadagnava una media di 46.000 euro l’anno ora arriva tranquillamente a percepire 53.000 euro annuali. Segue il settore dei corrieri e della logistica che, soprattutto durante il periodo di lockdown, sono stati considerati dei veri salvagenti.

Se si potesse vivere di sole medicine e pacchi saremmo a posto. Ma non è così, il settore alberghiero, l’abbigliamento e la vendita al dettaglio hanno subito un colpo violento con una perdita media di 500 euro mensili a lavoratore. Due terzi delle imprese italiane si sono trovate costrette a una sospensione o alla chiusura e tutto questo declino si è potuto constatare nell’arco di pochi mesi.

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Inutile dire che deve esserci una maggior tutela dei lavoratori e delle aziende. Le costrizioni possono sembrare la soluzione a tanti problemi ma è sempre la collaborazione a risultare l’arma vincente.