10 Lire Vittorio Emanuele II: una moneta storica che oggi vale migliaia di euro

Le 10 Lire Vittorio Emanuele II. Furono monete prodotte di diverso tipo in varie annate. Il loro valore storico è incommensurabile. Vengono scambiate oggi per migliaia di euro

Monete 10 lire Vittorio Emanuele II
Monete – Pixabay

Continua il viaggio di “Bonifico Bancario” nell’affascinante mondo della numismatica, la scienza che si occupa dello studio delle monete e, indirettamente, anche dei popoli e della loro economia, attraverso questi piccoli oggetti dall’enorme valore artistico e antropologico.

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Oggi vi vogliamo parlare di una moneta molto significativa per l’Italia, che risale a un periodo in cui il nostro paese era agli albori dall’essere chiamato stato unitario. Il significato storico è oggi commisurato al suo valore in euro. Il possessore di tale reperto potrebbe, infatti, conservare una fortuna veramente impressionante.

10 Lire Vittorio Emanuele II: quali sono le caratteristiche e quanto valgono

Monete 10 lire Vittorio Emanuele II
Monete 10 lire Vittorio Emanuele II – Foto dal web

Le 10 Lire Regno di Sardegna Vittorio Emanuele II furono delle monete coniate in oro per un decennio: dal 1850 al 1860. Considerando che l’unità d’Italia risale al 1861, potrete immaginare la loro importanza storica. Furono prodotte dalla zecca di Genova, di Torino e Bologna e sono conosciute anche con il nome di 10 Lire Collo Lungo.

Le caratteristiche fisiche sono le seguenti: diametro di 18 mm, peso di 3,22 grammi, materiale oro al 900% e il contorno appare rigato.

Sul lato del dritto troviamo inciso il profilo di Re Vittorio Emanuele II rivolto a sinistra. Attorno vi è la scritta “VICTORIVS EMMANUEL II D G REX SARD CYP ET HIER”. Sotto il collo è possibile scorgere la firma dell’incisore (Giuseppe Ferraris).

Sul lato del rovescio, invece, spicca lo Stemma con la Croce, la Corona e il Collare dell’Annunziata. Attorno due rami di lauro incrociati in basso. Sotto c’è l’indicazione del valore “L. 10” con i marchi della zecca.

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Una di queste monete del 1850 in buone condizioni, coniata a Genova, vale oggi 30mila euro. Cifra incredibile. In Fior di Conio (FDC), stesso anno, della zecca di Torino, vale 12mila euro; medesima cifra valutata per l’annata 1855. Le monete stampate nel 1857 possono essere vendute a 9mila euro (sempre FDC).

Il valore della 10 Lire Re Eletto di Vittorio Emanuele II del 1860 è altrettanto straordinario. Un FDC vale oggi 25mila euro (Zecca di Bologna).