Monete rare, alcuni esemplari valgono anche 22mila euro | FOTO

Le monete rare più ricercare in assoluto: le 5 lire sono estremamente ricercate dagli esperti, se avete queste siete fortunati.

Monete Rare le 5 lire più ricercate
Monete Rare le 5 lire più ricercate Foto dal web

Monete rare, quali sono le più ricercate? Si va da alcuni esemplari di 10 lire ad altri tagli anche più moderni, come ad esempio certi modelli celebrativi di 2 euro. E poi ci sono le 5 lire, che addirittura alcuni collezionisti ed esperti di numismatica valutano pure sui 22mila euro.

Quest’ultima tipologia di monete rare risale addirittura al 1807, con coni realizzati tanto in argento quanto in una lega fatta di alluminio e di magnesio e che poi è andata avanti nel corso del Novecento. Se gli esemplari conservano lo status di “Fior di Conio” (FDC) il valore assunto sarà massimo, perché questo vorrà dire che non ci saranno segni o graffi.

Le 5 lire in questione presentano l’effigie di re Vittorio Emanuele II e si suddividono a loro volta in tre varianti:

  • Unità d’Italia;
  • Stemma;
  • Stemma oro;

Queste sono le varianti di 5 lire più rare in assoluto, in quanto hanno tiratura limitata. Quelle “Unita d’Italia” presentano il volto del re da una parte e lo stemma di Casa Savoia dall’altro, con il conio avvenuto alla zecca di Firenze nel 1861. Lo stato FDC vale 22mila euro, altrimenti si scende a 7500 euro per lo stato “Splendida” ed a 3mila euro per quello “Bellissima”.

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Monete rare, le 5 lire più ricercate

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Degne di menzione sono anche le stampe che arrivano fino al 1878 in diverse altre zecche del Paese. Quella del 1873 è altresì di estremo valore e pure supera i 20mila euro. Seguono nell’ordine le 5 lire degli anni:

  • 1862 (valore 12.000 euro);
  • 1865 (valore 3200 euro;
  • 1870 (valore 2.500 euro);
  • 1872 (valore 15.000 euro);

Ci sono poi le monete da 5 lire Vittorio Emanuele II Stemma Oro, coniate per l’appunto con tale materiale, valutate 1200 euro al pezzo in Fior di Conio.

Altre monete molto rare sono le 5 Lire Umberto I, valutate 15.000 euro e realizzate nel 1878 e 1879 nella zecca di Roma, dalla tiratura molto bassa.

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Altre “prede” ambite dai collezionisti

Fa cadere la mascella la valutazione affibbiata alle 5 Lire Vittorio Emanuele III (Aquila Sabauda) del 1901: possono valere pure fino centomila euro in condizioni perfette.

Quelle del cinquantenario del 1911 arrivano poi a 2200 euro. Si sale ancora con le 5 lire Vittorio Emanuele III Quadriga Briosa del 1914, stimata in ben 13.000 euro.

Le monete fino al 1935 valgono sui 450 euro di media mentre si risale ancora per le 5 Lire Italia Feconda 1936-1941. Gli esperti le valutano 12.000 euro.