Numismatica, se avete questa moneta in casa siete ricchissimi | FOTO

Ci sono in circolazione dei pezzi che in numismatica valgono più di una fortuna. In Italia ecco qual è uno dei più ambiti e desiderati.

Numismatica le 10 lire più rare
Numismatica le 10 lire più rare Foto dal web

Numismatica, che passione. Sempre più in tanti si danno a questa disciplina che consiste nel diventare esperti di monete correnti, fuori corso ed anche antiche. Per quanto riguarda l’Italia, sono diversi i coni ormai non più in uso che i collezionisti ricercano.

Questo ovviamente a causa del valore che certi pezzi di numismatica possono assumere con il passare del tempo. Specialmente quando si tratta di esemplari in tiratura limitata o comunque alquanto bassa e quando tenuti in condizioni dal più che sufficiente all’ottimo.

Più una moneta appare vicino allo stato di nuovo e più varrà, ovviamente sempre tenendo in considerazione anche una sua diffusione non elevata. Le condizioni più ambite sono rappresentate dal Fior di Conio, e questo vuol dire in numismatica che una moneta apparirà lucente, senza graffi o segni di consumo, proprio come se fosse stata appena coniata.

Altri livelli intermedi sono quelli di Splendente e di Bellissima, che fanno scendere il valore ma che di solito sono comunque in grado di riservare un bel gruzzolo. E se in casa scoprite di avere alcuni di questi vecchi esemplari di lira, allora sarete fortunati, sempre fatto salvo lo status di conservazione.

Numismatica, c’è un esemplare di 10 lire che vale una fortuna

La 10 lire Aratrice
La 10 lire Aratrice Foto dal web

Ci sono le 10 lire che in alcuni casi possono valere davvero una fortuna. Del resto parliamo di una moneta vecchia di oltre 150 anni e che ha visto diverse varianti. La più nota è quella Spiga, che rega proprio questo prodotto della terra su una delle facciate mentre sull’altra c’è il valore nominale.

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E poi c’è la Olivo. Tutte e due le monete da 10 lire sono realizzate nella lega chiamata italma, che si basa sull’alluminio. Ed ancora, ci sono le Aratrice (1910-1912) con l’effigie di re Vittorio Emanuele III da una parte e di una aratrice per l’appunto dall’altra.

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Un pezzo del 1912 ha un valore compreso tra i duemila ed i novemila euro a seconda di quanto buona appaia. La loro tiratura è di soli seimila pezzi. Ma ancora più rare sono le 10 lire del 1926 e 1927, che in Fior di Conio valgono ben trentamila euro e vennero realizzate solo per collezionismo e non per essere immesse in circolazione.