“Gratta e Vinci” rubati. Sono due le persone che dovranno fronteggiare la grave accusa. Giustificazione inconsistente

“Gratta e Vinci” rubati. Sono due le persone fermate dalle forze dell’ordine, trovate in possesso di ben 25 tagliandi della lotteria istantanea. La giustificazione data non è plausibile

Gratta e vinci, Miliardario
Gratta e vinci, Miliardario – Foto da Instagram

Una storia di cronaca arriva direttamente dall’Umbria, precisamente dalla provincia di Perugia, in cui, durante un controllo, due persone sono state trovate in possesso di 25 Gratta e Vinci.

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É un numero importante di tagliandi che sono poi risultati rubati da una tabaccheria di Bastia Umbra. Le giustificazioni date dagli indiziati non hanno assolutamente convinto le forze dell’ordine. Scopriamo nei dettagli che cos’è avvenuto.

Gratta e vinci rubati. Il caso clamoroso accaduto a Bastia Umbra

Gratta e vinci rubati
Gratta e vinci – Foto da Instagram

È balzato sulle pagine di tutti i giornali nazionali il fatto clamoroso accaduto in una tabaccheria di Napoli che risale alla fine dell’estate 2021. Un esercente ha sottratto il tagliando vincente del valore straordinario di 500mila euro di una lotteria istantanea a un’anziana e ingenua signora che glielo aveva temporaneamente affidato.

Oggi ci troviamo di fronte a un’altra storia di cronaca che riguarda nuovamente i Gratta e Vinci. Stavolta teatro della scena è la regione Umbria, in particolare la provincia di Perugia.

Due persone sono finite sotto processo per ricettazione in concorso. Da quanto si apprende dai media locali, sono state trovate, in seguito a un controllo, in possesso di 25 tagliandi delle lotterie istantanee, facenti parte dei seguenti giochi: “Battaglia navale”, “Nuovo miliardario”, “Super fortuna” e “Nuovo mega miliardario”.

I due indiziati hanno addotto giustificazioni poco plausibili che non hanno assolutamente convinto gli esponenti delle forze dell’ordine. Si sono arrampicati sugli specchi, infatti, dicendo che gli avevano comprati (spendendo, quindi ,una cifra pari a circa 150 euro) senza però sapere che i tagliandi fossero stati rubati.

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Quando è stato chiesto loro di indicare il negozio di tabacchi dove avevano effettuato l’acquisto, ovviamente non hanno saputo dare risposta.

Alcuni precedenti li avevano già resi noti alla polizia, fatto che ovviamente ha portato a minare in modo ulteriore la loro credibilità.