2 Lire di Napoleone: le avete in casa? Quanto valgono davvero

Si tratta di una delle monete più famose tra i collezionisti, sono le 2 Lire di Napoleone: le avete in casa? Quanto valgono davvero.

2 Lire di Napoleone

Sono sicuramente una delle monete più ambite tra chi ha poca esperienza in materia di numismatica, ossia non è un vero collezionista, esperto di quotazioni. Si tratta delle celebri 2 Lire di Napoleone, una moneta che è ormai leggendaria e che non può sicuramente mancare nella bacheca di qualsiasi collezionista. Il suo valore, però, verrebbe da dire che sia più affettivo che reale.

La storia delle 2 Lire di Napoleone: quanto sono diffuse e quanto valgono

La testa delle 2 Lire di Napoleone

Basta infatti fare un giro in Rete per scoprire che queste monete vengono vendute a prezzi anche speculativi, ma non altissimi, anzi alla portata praticamente di tutti. Facciamo un po’ di storia: questa moneta venne coniata per la prima volta nel 1807 a Milano, in poco più di 10mila esemplari. L’anno successivo, l’edizione “bolognese” fu coniata in circa 2.200 pezzi. Nel corso di nemmeno dieci anni, dunque, tra il 1807 e il 1814 la moneta venne coniata in oltre tre milioni di esemplari.

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L’edizione più rara di queste monete dunque resta la prima coniata a Bologna nel 1808 e questa effettivamente ha un valore più elevato. Il dritto della moneta è il profilo di Napoleone Bonaparte, con la dicitura “Napoleone Imperatore e Re”, mentre il rovescio è lo stemma su padiglione coronato del Regno d’Italia. Come dicevamo, basta fare un giro in Rete per scoprire decine e decine di annunci di messa all’asta o vendita di queste monete a partire addirittura da 40 euro, ad esempio se si vuole acquistare la moneta coniata nel 1812 a Venezia in oltre 240mila esemplari. Questa è una delle quotazioni infatti del noto portale Ebay, sul quale – come noto – non sempre si fanno affari.

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Certo, un valore totalmente diverso hanno invece le 2 Lire di Napoleone che sono state coniate in poco più di 2mila esemplari a Bologna nel 1808. Si tratta di pezzi inestimabili e introvabili. Ma come fare a riconoscerle? In effetti, è molto semplice: sul dritto della moneta, in basso sotto la testa di Napoleone Bonaparte, è impressa la data del conio, tra il segno di zecca e un lume ad olio. Il segno di Zecca di Bologna è una B con ramoscello di quercia, per Milano è una M con melograno e per Venezia infine una V con un’ancora. Avete una di queste monete in casa? Ora potete capire quale sia il suo valore.