Vecchie lire, quante ne avete conservate? 1 Centesimo “Vittorio Emanuele III” oggi vale tantissimo: fortunato chi ce l’ha

Vecchie e care lire: la moneta dell’Italia fin dall’unità nazionale. Se avete conservato 1 Centesimo “Vittorio Emanuele III” sarete sicuramente contenti di sapere che oggi vale migliaia di euro

Lira italiana 5 lire uva
Lira italiana – Foto da Pixabay

Coloro i quali erano abbastanza adulti nel 2002 sicuramente hanno salutato con nostalgia la Lira, valuta ufficiale dell’Italia dal 1861 (anno dell’unità nazionale) fino all’introduzione dell’euro (moneta unica europea).

Non solo collezionisti e appassinati di numismatica, sono molte le persone che hanno conservato nei salvadanai, portafogli o vetusti cassetti qualche pezzo della vecchia moneta da poter tramandare a figli e nipoti nella speranza che, un giorno futuro, potesse valere un bel gruzzoletto. Bene, è il caso di andare a rovistare. Vi sveliamo le particolarità di una moneta che risale a oltre 100 anni fa che oggi è considerata di grande pregio. Scopriamo di quale si tratta.

1 Centesimo “Vittorio Emanuele III”: quali sono le sue caratteristiche e quanto vale al giorno d’oggi

1 Centesimo “Vittorio Emanuele III”
1 Cent “Vittorio Emanuele III” – Foto dal web

La moneta da 1 centesimo di Vittorio Emanuele III è stata coniata in un arco temporale che va dal 1902 al 1918.

In una faccia è impressa la testa del re ricolto verso sinistra. Nel lato opposto troviamo la scritta su tre righe “1 centesimo” più l’anno di produzione; essa si trova incisa tra due rami di alloro e di rovere. In alto la stella italiana, in basso la lettera R, simbolo della Zecca di Stato di Roma.

É stata posta fuori corso legale dal 1924, periodo in cui scomparirono tutte le monete dal valore di 1 centesimo.

Vittorio Emanuele III fece coniare due monete da 1 Centesimo tra il 1902 e il 1918: 1 Centesimo “VALORE” e 1 Centesimo “PRORA“.

La prima ha il contorno liscio e il diametro di 15 mm. Sotto il ritratto del re si trova una S. firma dell’autore Speranza. 1 centesimo “Prora”, invece, riporta su una delle due facce una figura allegorica che simboleggia l’italia su una nave mentre regge un ramoscello di ulivo nella mano destra.

Sulla prua della nave (da qui la denominazione “Prora”) troviamo anche in questo caso una R in rilievo che indica la Zecca di Romae sulla fiancata le iniziali degli autori: P.C.M. (Pietro Canonica) e L.G.I. (Luigi Giorgi).

Alcune monete da 1 Centesimo “Vittorio Emanuele III” – VALORE possono valere oggi da 6€ ai 65€. Dipende dalla rarità e dello stato di conservazione. Un pezzo del 1902 in Fior di Conio (ossia intonso, che non ha mai circolato) è stato battuto all’asta l’11 Ottobre del 2009 per 6.900 euro: un vero tesoro.

Non male anche per 1 Cent “Vittorio Emanuele III” – PRORA. Il 19 Novembre del 2011 un’unità del 1908 (sempre in Fior di Conio) è stato battuta ad un’asta per 2.530 euro.

Andate subito a verificare se qualche vostro antenato è stato così lungimirante da conservarne un pezzo.