10 centesimi “Collo lungo”: quanto vale la moneta del Re

La storia misteriosa dei 10 centesimi di Vittorio Emanuele II. Un pezzo raro che porta con sé una storia per alcuni versi ancora molto incerta.

10 centesimi collo lungo
Monete (Foto da Pixabay)

Aleggia un certo mistero intorno a una piccola moneta risalente probabilmente agli ultimi anni del 1800. Una situazione che forse non ha dei precedenti visto i lunghi studi che sono stati fatti a riguardo e che ancora non sembrano aver potuto fornire delle vere e proprie certezze.

Si tratta di una moneta da 10 centesimi raffigurante il profilo di Re Vittorio Emanuele II che presenta però una particolarità che ha dato poi alla moneta un nome distintivo. Alcuni dettagli riguardanti la moneta e la sua storia sembra che la possano annoverare come un esperimento fatto dalla Zecca in Italia che però non ha lasciato traccia certa di quanto avvenuto dopo la sua produzione. Un mistero e una storia che ancora oggi gli esperti di numismatica cercano di districare.

I 10 centesimi di Vittorio Emanuele II “collo lungo”

10 centesimi collo lungo
Sito ebay – 10 centesimi regolari (Screenshot)

La moneta ha un diametro di 30 mm e un peso di 10 gr. La superficie del bordo è liscia e la moneta è composta di una lega a base di rame e stagno (Cu 960 Sn 40). Su un lato è rappresentato il volto del Re Vittorio Emanuele II il cui profilo però non presenta la normale e già conosciuta prospettiva. Sembra infatti che le dimensioni del collo siano state un po’ aumentate offrendo così il nome che l’ha poi distinta in futuro.

Sul verso invece sono presenti due rami che si intrecciano, uno di quercia e uno di alloro, a formare una corona lungo il perimetro della moneta. All’interno, poste su tre righe, le scritte “10 CENTESIMI 1862”. La storia e le poche notizie certe legate alla sua produzione e quindi distribuzione hanno fatto credere che questa moneta rappresentasse un esperimento da parte della Zecca ma senza alcuna ufficialità in merito.

Inoltre risulta poco probabile che questi pezzi siano stati messi in circolazione per un breve periodo di tempo come prova per poi essere sostituiti dai 10 centesimi ufficiali che hanno accompagnato, come le altre monte, la storia d’Italia. Certo è che chi si ritrovasse, per qualche caso fortuito, questa moneta avrebbe tra le mani un vero e proprio patrimonio non solo per la sua rarità ma anche per la sua incredibile storia.