Mino Raiola, la morte è un giallo: chi eredita il suo impero

Smentito il decesso di Mino Raiola, la morte è un giallo: cosa resta del suo impero, dopo la grave malattia.

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ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

In questi minuti, diverse agenzie di stampa e molti siti di cronaca hanno rilanciato la notizia della morte di Mino Raiola, forse il più noto dei procuratori Italiani nel mondo. Il procuratore sportivo che ha scoperto e lanciato da Ibrahimovic a Donnarumma- secondo queste fonti – sarebbe deceduto all’età di soli 54 anni, in seguito a una lunga malattia. La notizia non solo non è stata confermata, ma è stata addirittura smentita del suo entourage nel giro di qualche minuto. A quanto risulta, il procuratore sarebbe gravissimo, ma non sarebbe comunque deceduto, come erroneamente riportato dai media. Lo stesso Raiola ha twittato poco fa, proprio per smentire

L’eredità di Mino Raiola

Mentre dunque la notizia del suo decesso è stata smentita, non avviene altrettanto con le notizie diffusesi rispetto alle sue gravi condizioni di salute. Quello che è certo è sicuramente il forte peso dell’eredità che il grande procuratore dei calciatori sta lasciando. Tra i primi a diffondere la notizia della morte del procuratore, che ricordiamo è stata smentita anche da fonti ospedaliere, c’è stata la Gazzetta dello Sport, che ora finisce nell’occhio del ciclone per aver dato la notizia destituita di fondamento. Al quotidiano rosa, si sono aggiunti decine di siti e anche diverse agenzie di stampa.

Tra coloro che smentiscono la notizia della morte Mino Raiola, c’è anche il professor Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele dove il procuratore sarebbe ricoverato da gennaio. Zangrillo ha parlato di un uomo che sta lottando contro la propria malattia, negando però la morte del procuratore. Tanti sono i talenti scoperti in questi anni da Raiola e una delle poche certezze è che si tratta senza dubbio del titolare di un impero economico sportivo difficilmente quantificabile.

Tra le operazioni di mercato che si ricordano, c’è sicuramente quella che porto Paul Pogba dalla Juventus al Manchester United, all’epoca l’affare più costoso della storia. Invece, qualche anno fa, molte polemiche si sono scatenate per la cessione di Gigio Donnarumma dal Milan al Paris Saint-Germain, anche quest’operazione portata avanti con lo zampino del noto procuratore. Amato e odiato, il procuratore ha senza dubbio lasciato un’impronta indelebile nel calcio moderno.