Gratta e Vinci, un copione che si ripete: tabaccaio ruba tagliando da 100mila euro a un cliente

Gratta e Vinci. Un tabaccaio di via Ripamonti a Milano ha tentato di truffare un cliente vincitore di ben 100mila euro tramite un tagliando della lotteria istantanea. Ora deve fare i conti con la giustizia

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Gratta e Vinci – Foto da Instagram

Ricordate la storia del furbo tabaccaio di Napoli (di nome Gaetano Scutellaro) che rubò il biglietto Gratta e Vinci di una donna di 69 anni? Voleva intascare il premio di ben 500mila euro e scappare dall’Italia. Fortunatamente è stato individuato e assicurato alla giustizia. Dopo il dissequestro del tagliando, la donna frodata ha potuto intascare finalmente la vincita che le spettava di diritto fin dall’inizio della brutta vicenda in cui è incappata suo malgrado.

Arriva in questi giorni l’avvenimento di un tentativo di frode che ha connotati simili. Protagonisti sempre un tabaccaio poco onesto e un cliente ingenuo (ma non troppo) che avrebbe dovuto portare a casa una cifra colossale. Fortunatamente le cose sono andate per il verso giusto. Stavolta ci spostiamo al Nord, la vicenda è accaduta a Milano, nella centralissima Via Ripamonti.

Gratta e Vinci: il gesto criminale di un tabaccaio disonesto di Milano non rimarrà impunito. Cosa è accaduto

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Martelletto giudice – Foto da Pixabay

Alle ore 5.30 dell’11 giugno 2021 un uomo di 59 anni, di professione addetto alle pulizie, si è recato a fare colazione come ogni mattina in un bar di via Ripamonti a Milano, vicino al luogo di lavoro. Insieme a caffè e brioche ha deciso di stuzzicare la sorte investendo pochi spicci in un Gratta e vinci della serie “50X”.

La Dea bendata ha deciso di sorridergli; l’uomo, infatti, una volta grattata via la patina dal biglietto con una monetina, ha scorto il numero 2000 che, secondo le regole del gioco, va moltiplicato per 50. Il totale è 100mila euro. 

Al bancone si trova un 46enne cinese che tutti chiamano Enzo, è il convivente della titolare del bar tabaccheria di dieci anni più giovane. Fa entrare il vincitore nel retrobottega, gli dà due mazzette di banconote per un totale di 10mila euro e a questi ne sottrae 2.200 con la scusa delle tasse. Congeda, quindi, il cliente perplesso per quanto accaduto. Non solo, Enzo gli dice che queste cose non si possono fare e di non avvisare assolutamente i carabinieri altrimenti sarebbero finiti nei guai tutti e due.

Il vincitore, però, non è convinto di quanto accaduto e torna perché vuole restituito il suo Gratta e Vinci. Enzo gli risponde di averlo dato a un’altra persona dopo aver avuto in cambio la stessa cifra che aveva consegnato a lui precedentemente.

Il cliente, però, non ha avuto timore di recarsi dalle forze dell’ordine. É così scattata un’inchiesta coordinata dal pm Cristian Barilli. Le indagini hanno portato alla luce che il 14 luglio, a poco più di un mese dal raggiro, la titolare del locale aveva fatto validare il ticket vincente e ha intascato il bonifico della vincita (80.100 euro) versandolo su un conto corrente aperto, guarda caso, 48 ore prima.

L’accusa per Enzo è di truffa aggravata, per la convivente di ricettazione. Il gip Ileana Ramundo aveva disposto il sequestro preventivo degli 80mila euro lo scorso marz. Il denaro verrà restituito al legittimo proprietario con il termine del procedimento penale.

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