Gratta e Vinci, incassa 5 milioni e viene sequestrato e rapinato: fortuna breve per l’imprenditore del Torinese

Accade nel Torinese, a Torre Pellice: una storia assurda che vede un imprenditore tenuto in ostaggio per un’ora insieme ad una ragazza. L’uomo aveva vinto 5 milioni al Gratta e Vinci: i sequestratori lo derubano di 600mila euro e 8 kg di lingotti d’oro prima di fuggire via. 

gratta vinci 5 milione rapito e derubato
(Pixabay)

Una banda di rapinatori di Torre Pellice, nel Torinese, ha attuato un piano di furto lo scorso venerdì sera.
Al centro del mirino c’era un imprenditore che ha vinto 5 milioni al Gratta e Vinci. Lui 33 anni, in compagnia di una ragazza di 25, sono stati tenuti in ostaggio per un’ora dai criminali: li avevano attesi fuori dalla loro villa, fermandoli quando erano in procinto di rientrare.

Sono stati chiusi nel locale della caldaia e hanno atteso un’ora: il tempo che i ladri cercassero in casa il bottino dell’imprenditore. Il padrone di casa lavora nel settore dei traporti, ma lo scorso anno è risultato vincitore al Gratta e Vinci, incassando un premio di 5 milioni di euro.
Molto probabilmente i ladri erano al corrente della vincita e hanno pianificato attentamente la rapina.
Sono i carabinieri di Pinerolo che stanno procedendo con le indagini sul caso.

Torinese, vince 5 milioni con i Gratta e Vinci ma viene rapito e derubato

gratta vinci 5 milione rapito e derubato
(Pixabay)

La fortuna dell’imprenditore di 33anni non è durata a lungo. Lo scorso venerdì sera, tre malviventi hanno atteso che rientrasse nella villetta con la fidanzata e hanno portato via un bel bottino.

Lo ha annunciato il Corriere della Sera: l’articolo ha raccontato come i tre ladri abbiano minacciato il giovane di Torre Pellice con una pistola. Lo hanno fatto sdraiare sul pavimento insieme alla compagna e lo hanno obbligato a consegnare 8 kg di lingotti d’oro dal valore complessivo di 600mila euro, insieme a 20mila euro contanti.
Per incrementare la refurtiva, la banda ha portato via anche una bottiglia di Dom Pérignon e una collezione di profumi pregiati.

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La coppia ha raccontato ai carabinieri come si sono svolte le vicende: i due ragazzi sono andati a cena fuori e, al loro rientro, hanno trovato tre persone con il volto coperto da un passamontagna davanti la porta d’ingresso, con guanti e pistole in mano.
In seguito a minacce e ricerche, hanno chiuso la coppia nello sgabuzzino e sono fuggiti. In questo modo, quando l’imprenditore è riuscito a chiamare le forze dell’ordine, i ladri erano già lontani.

Sul giornale si legge di un trasmettitore satellitare legato ai lingotti, il quale avrebbe portato gli agenti fino a Torino. Si trattava, però, di una pista sbagliata: probabilmente i ladri avevano scoperto la trappola e si erano disfatti del GPS.

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I carabinieri restano sulle tracce dei rapinatori, sfruttando gli indizi a disposizione.
Sembrerebbe che la vittima non si sia trattenuta dal dichiarare pubblicamente la sua vincita, mostrando uno stile di vita differente.
E, nella stessa zona, pare che i furti di lingotti siano parecchio gettonati: lo scorso Natale era stata denunciata, in una seconda abitazione, la sparizione di altri lingotti dal valore di 250mila euro.