Moneta con Vittorio Emanuele III, ce ne sono due: valgono migliaia di euro

Esistono da qualche parte alcuni esemplari che in numismatica hanno un valore pazzesco. Con in particolare due versioni di moneta con Vittorio Emanuele III.

Una raccolta di vecchie monete di varie nazioni
Una raccolta di vecchie monete di varie nazioni (Pixabay)

La moneta con Vittorio Emanuele III l’avete mai vista? Si tratta di un conio della vecchia lira, in vigore per quasi tutta la prima metà dello scorso secolo. La monarchia in Italia è durata dal 1861, anno della raggiunta unità, fino al 1946.

Nell’immediato dopoguerra si svolse il referendum per decretare se conservare la forma di governo monarchica o se sopprimerla per istituire la Repubblica. Ed il popolo sovrano scelse quest’ultima soluzione. Da allora anche le lire cambiarono, e qualsiasi moneta con Vittorio Emanuele III cessò di avere valore legale.

Come sempre avviene in questi casi, quando una valuta o dei suoi esemplari vengono dismessi, ecco che assumono una valenza puramente simbolica. O di collezionismo. Difatti sono tanti i pezzi pregiati del passato che gli appassionati e gli esperti ricercano.

Moneta con Vittorio Emanuele III, sono due quelle pregiate

Le monete col re Vittorio Emanuele III
Le monete col re Vittorio Emanuele III (Pixabay)

Una di queste è quella che raffigura da una parte il re inquadrato di profilo e dall’altro l’Aquila Sabauda, che è uno dei simboli di Casa Savoia. Si tratta di un pezzo davvero molto bello, composto esclusivamente in argento.

Ai giorni d’oggi, a più di un secolo dalla sua emissione, questo pezzo del vecchio conio, che aveva un valore nominale di 2 lire, viene valutato davvero un bel pò. In condizioni di conservazione accettabili, un esperto di numismatica potrebbe darci una valutazione di 300 euro.

Si sale poi gradualmente sempre di più a seconda che l’aspetto risulti essere sempre più vicino alla perfezione. Il massimo stato possibile è quello definito “Fior di Conio”, per il quale una moneta, anche a distanza di anni, appare come appena realizzata e, come si suol dire, “nuova di zecca”.

La 2 lire vale una fortuna così ma quella da una lira…

In questa situazione la valutazione è addirittura di 2500 euro, con buonissime possibilità che possa salire. Ma la 2 lire con re Vittorio Emanuele III non è l’unica moneta pregiata di allora che i collezionisti vorrebbero ritrovarsi tra le mani.

Esiste anche un altro pezzo, quello dal valore nominale di una lira, chiamata Quadriga Briosa e che fu fabbricata nel quinquennio compreso tra il 1908 ed il 1913. Sempre realizzata in argento, può raggiungere una valutazione di 500 euro in Fior di Conio.

Ed addirittura di migliaia e migliaia di euro nel caso in cui si fosse un esemplare con la dicitura “prova”. Cosa che rende una unità estremamente più preziosa.