Basta pagamenti in contanti dal 1° Luglio: questa volta fanno seriamente

Stretta sui pagamenti in contanti: oltre alla soglia dei 2.000 euro a breve scatterà un nuovo obbligo per commercianti e professionisti

Pagamenti contanti
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Il governo ha deciso di dare una svolta nella lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio. Più soldi circolano in contanti e maggiore è il rischio che si eluda il Fisco.

Per tale motivo l’esecutivo anticipa l’entrata in vigore della legge che avrebbe dovuto regolamentare l’acquisto di beni e servizi con carta dal 1 gennaio 2023.

Con sei mesi prima del previsto, dunque dal prossimo 1 luglio, nessuna attività potrà sottrarsi dal ricevere pagamenti con il Pos. Se fosse anche l’acquisto per un solo euro, il consumatore ha tutto il diritto di pagare in modo digitale. Alcuni commercianti ancora oggi provano a fare i furbetti. Qualcuno il Pos non ce l’ha, altri – creando leggi tutte loro – dicono di accettare pagamenti solo da una certe cifra in poi.

Stop pagamenti in contati, le multe per chi si oppone

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Chi si opporrà a erogare la vendita del bene o del servizio in cambio del pagamento con carta, sarà multato. Dal 1 luglio è prevista una sanzione pari a 30 euro più il 4% dell’importo rifiutato.

La multa cambia radicalmente le cose. Finora infatti il Pos è già obbligatorio (dal 2014) ma non è prevista nessuna sanzione per chi si opponeva.

L’azione del governo prosegue dunque sulla strada della digitalizzazione dei pagamenti per avere maggiore tracciabilità. Il precedente esecutivo, guidato da Giuseppe Conte, aveva inentivato il Cashback di Stato; abolito da Draghi, non è escluso che potrebbe ritornare ma fatto diversamente (mentre è in vigore quello del Poste per chi paga con le carte).

Anche la Lotteria degli scontrini è uno strumento per incentivare i pagamenti elettronici ma non ha mai avuto grandre successo, nonostante sia gratis e dia la possibilità di vincere 5 milioni di euro. Anche per essa ci saranno delle importanti novità. È prevista infatti che diventerà più simile a un Gratta e vinci, in modo da conoscere subito se il proprio scontrino è vincente, senza dover aspettare l’estrazione settimanale.

Nel prossimi mesi si discuterà di nuovo anche per la soglia del contante. Dal 1 gennaio 2023 scenderà ancora a 1.000 euro ma si annuncia battaglia in Parlamento per lasciarla almeno agli attuali 2.000.