Vecchie lire ma dal grande valore: in molti sognano di diventare ricchi

Una recente tendenza nel campo del collezionismo di monete segnala in grande crescita la quotazione delle vecchie lire. Ecco quelle più ricercate

Vecchie Lire INTERNO
Vecchie Lire (Foto Twitter)

Il collezionismo di monete, in parallelo a quello di francobolli, vecchi dischi in vinile, vecchie videocassette VHS e, naturalmente figurine dei calciatori, sta assumendo sempre più il valore di bene rifugio.

Il motivo è chiaro, in un momento di crisi economica come quella in atto, un momento nel quale il potere di acquisto dell’euro è eroso per oltre l’8% dal galoppo dell’inflazione, accantonare, o se possibile investire, in valori che non vanno incontro al depauperamento è una scelta quasi obbligata.

Tutto logico. La parte interessante del ragionamento è quella che intercetta una nuova tendenza relativamente a quali beni, diversi da oro ed immobili, siano entrati di prepotenza nel novero del bene rifugio.

In particolare, stimano gli esperti di numismatica, che ricordiamo non è il mero collezionismo ma la disciplina che analizza e quota le monete, nel biennio che intercorre tra marzo 2020 e marzo 2022 gli scambi e le aste sono aumentate del 28%.

Vecchie Lire, ecco le più quotate

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Ed una nicchia di sicuro interesse in questo mercato, che smuove animi e passioni, se la stanno ritagliando le vecchie lire. Una nicchia talmente importante che alcune hanno raggiunto quotazioni da capogiro.

Ecco, secondo una breve ricerca svolta della Redazione di Bonifico Bancario, quali sono le cinque più ricercate.

Partiamo dalla “regina” delle vecchie lire le 500 in argento prodotte dalla Zecca dello Stato nel 1957. Quelle fior di conio, ossia senza la minima imperfezione e mai fatte circolare, hanno un valore assoluto di oltre 15.000 euro.

Segue a ruota la moneta da 20 lire del 1968. Una moneta considerata rara poichè prodotta in quantità minore rispetto alle consorelle per assenza delle lega di fusione.
Il suo valore, se fiori di conio, è di 4000 euro ma stimato in crescita.

Quotazione importante anche per le 5 lire del biennio 1956-1957, quelle con l’uva sulla retro. La quotazione in questo caso varia dai 1200 ai 3000 euro a seconda dell’usura.

Quotazione importante nel listino 2022 anche per la moneta da da 1 lira, quella con la figura femminile ornata di spighe. In questo caso il valore massimo non supera i 1500 euro. Ma siamo comunque di fronte a valori importanti.

Discorso a parte merita infine la moneta da 200 lire del biennio 1977-1978. Ad oggi il suo valore è di poco meno di 1000 euro ma l’errore di conio, la mezzaluna storta, promette di farla salire nei prossimi anni fino cinque volte tanto.

Il consiglio che vi diamo è quello di rovistare in cantina e nei vecchi cassetti. Chissà che non possa emergere un valore imprevisto