100 Lire Minerva: questa è la più preziosa di tutte, finalmente lo sappiamo

100 Lire Minerva con una valore altissimo che consentirebbe di vivere senza più problemi: perché i collezionisti la cercano

Moneta 100 Lire INTERNA
Cento Lire edizione Minerva (Foto Twitter)

La 100 lire con la Minerva è forse la moneta più solida nei ricordi degli italiani. In particolare quella coniata nel 1976. In giro ce n’erano tantissime e altrettante saranno conservate oggi a casa nelle cassette o in sacchetti.

Molti italiani infatti vent’anni fa, quando ci fu il passaggio alla moneta unica, non consegnarono alla banca tutte le lire per ottenere il corrispettivo in euro, ma alcune le conservarono per ricordo.

Forse qualcuno lo fece pensando che un giorno avrebbero potuto avere un gran valore. Comunque oggi è il caso di controllare. Alcune monete in lire, se date ai collezionisti, possono fruttare tante, per molteplici motivi.

100 Lire Minerva che vale una fortuna

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Innanzitutto ricordiamo quali sono gli elementi grazie ai quali una moneta può avere un valore ben diverso da quello nominale. Per prima cosa bisogna controllare l’anno di coniazione, quando è stata realizzata e dunque quanti anni ha.

Ciò si lega al secondo elemento, la rarirà, anche se le due cose non si condizionano. Un moneta può anche avere un bel po’ di anni alle spalle, ma se appartiene a una serie grande, dove furono realizzate anche altri, è difficile dire che sia rara. Terzo elemento lo stato di conservazione.

Insomma, se tra le tre cose c’è una buona sintesi, possiamo parlare di una moneta speciale che può avere un valore importante. Ciliegina sulla torna, un eventuale errore di conio.

È proprio ciò che riguarda la moneta da 100 lire con la Minerva. Molti collezionisti ed esperti di numismatica cercano quella del 1954 in Acmonital con la scritta prova. Quando la Zecca di Stato lavora a una moneta, realizza appunto delle prove. Può succedere che per errore alcune vengono messe in circolazione. Sono davvero pochissime ed è molto difficile trovarle, ma se dovesse succedere, i collezionisti sarebbero pronti a sborsare moltissimo pur di averla.

In questo caso si parla addirittura di 200mila euro, una cifra enorme e lontanissima dal valore nominale. Ma non basta la fortuna di averla, bisogna valutare anche lo stato di conservazione. Se fosse a Fior di conio, si avrebbe tra le mani un tesoro.