Cercate bene questa moneta, perché ha un valore interessante

Moneta con un valore da non non sottovalutare perché potrebbe fruttare un bel gruzzoletto: e qual e quali sono le caratteristiche

10 lire
Moneta da 10 lire (foto Facebook)

Mettere da parte le monete può fruttare molti soldi. Non solo inteso come conservazione di denaro per il futuro magari da investire in un fondo da far fruttare. Ormai la mania di conservare monete più o meno vecchie ha preso il sopravvento.

Tante persone si sono avvicinate alla Numismatica, la materia che studia le antiche monete. Pur facendolo da semplici appassionati e in un modo certamente non accademico, tanti hanno capito che cosa dà valore a monete.

Solitamente hanno un grande valore valere esemplari emessi in edizioni limitate come le monete per commemorare eventi particolari o personaggi illustri che hanno fatto la storia. Pensiamo ad esempio quella recente su Alberto Sordi.

È facile pensare che le monete antiche abbiano un grande valore, ma non sempre è così. Ci sono alcuni esemplari di 1 euro che valgono molto. Parliamo di una moneta che maneggiamo tutti i giorni e proprio per tale motivo dovremmo imparare a conoscere gli elementi basici che rendono alcuni pezzi speciali.

Sono quattro le cose da valutare bene. Innanzitutto l’anno di coniazione e la rarità: non sempre però una moneta vecchia è rara perché una recente può essere stata realizzata in tiratura minore.

Da considerare anche lo stato di conservazione, se ha segni di usura e infine eventuali errori di conio che rendono il pezzo più unico che raro.

Moneta da 10 lire: caratteristiche e valore

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Poniamo attenzione sulla moneta da 10 lire con la raffigurazione di una spiga. È infatti la cosiddetta 10 Lire Spiga che sostituì la 10 Lire Olivo. È stata in circolazione dal 1951 al 2000 ma a partire dagli anni ’90 la sua produzione è calata sempre di più e negli ultimi anni della lira era difficile trovarla in giro.

Due spighe di grano sono riprodotte su entrambe le facciate della moneta. Su uno c’è il valore nominale di 10 lire e sul rovescio c’è la scritta Repubblica Italiana, l’anno di emissione e un aratro.

Ma quanto può valere? Per i collezionisti le emissioni più importanti sarebbero quelle del 1954. Se lo stato di conservazione è considerato ottimale, può valere anche 100 euro. Occhio anche a quelle realizzate nel 1952, o meglio: questo è l’anno riportato ma si tratta di un errore di conio perché fatta sempre nel 1954.

In questo caso il valore può toccare anche i 4.000 euro. Non resta quindi che controllare a casa nei cassetti e nei sacchetti dove sappiamo che i genitori o i nonni hanno conservato le vecchie monete.