Queste vecchie mille lire valgono 700 euro: svelato il motivo

Mille lire che valgono 700 euro: quali sono i cosa bisogna notare per verificare se sono davvero quelle giuste

Retro mille lire

Le monete del vecchio conio non hanno solo un valore affettivo. Sono tanti gli italiani che vent’anni fa, al passaggio con l’euro, le hanno conservate come ricordo. Alcune hanno anche un elevato valore economico e possono far gola ai collezionisti.

Aumentano sempre più gli appassionati di numismatica, complice il web dov’è facile trovare in vendita monete considerate rare (ma anche restare vittima di truffa).

Ricordiamo brevemente quali sono gli elementi che danno valore a una moneta. Innanzitutto l’anno di coniazione, in secondo luogo la rarità. Entrambi gli elementi sono strettamente collegati ma anche autonomi. Una moneta vecchia può avere meno valore di una di più recente coniazione. Infatti bisogna anche vedere quanti esemplari sono stati realizzati.

Infine si guarda anche all’usura, dunque allo stato di conservazione, e a eventuali errori di conio. In pratica errori “di stampa”, elemento che rende la moneta davvero particolare.

Mille lire che valgono 700 euro: quali sono in particolare

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Come sappiamo i collezionisti sono sempre alla ricerca di rarità. Lo stesso discorso vale anche per le banconote. C’è una in particolare che appartiene alla storia della Repubblica Italiana, la mille lire. Il suo valore può essere davvero molto elevato.

Forse è difficile che tutti possano ricordare la banconota in questione: la mille lire che raffigura Marco Paolo. Il suo valore può raggiungere una cifra importante. Non cambierebbe la vita di nessuno ma in un periodo di crisi così profonda, certamente farebbero comodo, ossia 230 euro.

In tanti ricordano invece “l’ultima mille lire” in circolazione, quella con Maria Montessori. In questo caso costerebbe un po’ di meno, 220 euro. Non basta avere in casa moneto o banconote con questi personaggi, come detto bisogna valutare bene i suddetti elementi.

Le banconote, che invece sono state stampate nel 1970 valgono più di 500 euro. Oltre agli anni che si porta dietro qui si valuta la tiratura che è limitata perché ne furono realizzare solo 2.500 esemplari.

Foto web

La banconota con la stampa di Giuseppe Verdi, in circolazione per tredici anni dal 1969 al 1982, può valere 700 euro. Ma attenzione, solo se è in Fior di Conio, ossia il miglior stato di conservazione, senza segni di usura. Praticamente così come è stata realizzata dalla zecca.

Ci sono altre banconote che sono considerate rare ma che possiamo trovare più facilmente perché sono i 20 euro, ora in circolazione. Possono valere fino a 1000 euro ma non è per nulla facile trovarle. Hanno sette numeri consecutivi nella cifra di controllo sul retro.