C’è la scritta “Prova”, valore incredibile per questa vecchia moneta

La presenza della scritta “Prova” cambia radicalmente il valore di una cara vecchia moneta passata per decenni nelle nostre tasche: è quella da 200 Lire. Ecco quanto vale oggi

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200 Lire (Foto Canva)

Secondo i dati forniti dall’Associazione Numismatica Europea, la Numismatic Europe nel biennio che va dal marzo del 2020 al marzo del 2022 gli scambi di monete rare sono aumentati in maniera esponenziale.

Tenendo conto solo delle aste in presenza e delle aste online parliamo di un dato molto vicino al 28%. E questo senza tenere conto delle contrattazioni diretta tra i privati. Le motivazioni, spiega, la Numismatic Europe sono da ricercarsi in due fattori fondamentali.

Il primo l’aver virato le collezioni nel novero dei beni rifugio, alla stregua di oro e immobili, la seconda il maggior tempo passato dalle persone a casa tra lockdown, restrizioni e ricorso a smart working e telelavoro ha spinto la ricerca ed il ripristino dei vecchi cimeli di famiglia.

Cimeli, come appunto le vecchie monete, che in alcuni casi possono rappresentare delle vere e proprie piccole fortune.

Un caso di scuola, scovato tra i meandri delle aste online, lo abbiamo individuato in questi giorni noi della Redazione di Bonifico Bancario. Si tratta della crescita esponenziale delle quotazione di un cara vecchia moneta che gli italiani sopra gli anta hanno avuto in tasca per decenni.

La moneta da 200 Lire che vale una fortuna

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Parliamo della moneta da 200 Lire, la ricordate? Aveva un lato la classica testa che raffigurava la Patria con la scritta Repubblica Italiana e dall’altro lato una ruota che raffigura il mondo del lavoro.

La moneta, prodotto in lega Bronzital, una lega creata ad hoc va in circolazione nel 1977 e con varie versioni resta in corso fino al passaggio all’Euro avvenuto il 1 gennaio 2002.

Delle varie versioni prodotte ne esista però una incredibile ed è la versione del 1 gennaio 1977 con una micro scritta PROVA. Si tratta di una moneta messa in circolazione per testare la ricettività da parte dei cittadini, fino al 1977 il taglio non esisteva.

La moneta fu accolta molto bene dai cittadini e divenne in poco tempo un successo economico, ebbe impatto sull’inflazione ed un successo sociale, basti pensare ai gettoni telefonici, ai prezzi dei giornali ed a quelli dei gelati, beni di larghissimo consumo tutti attestati sulle 200 lire.

Parliamo complessivamente di oltre 25 milioni di esemplari, fatta salva la tiratura PROVA che fu coniata in solo 884 pezzi. Di questa tiratura una parte venne distribuita ai dipendenti della Zecca dello Stato. I restanti una volta fatti circolare vennero progressivamente ritirati e distrutti.

Anni dopo emerse che i pezzi prodotti in realtà furono oltre 2000 parte dei quali oggi è oggetto di commercio. Il valore attuale è di 900 euro ma le stime parlando di una crescita potenziale del 15% nel prossimo triennio