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Fisco e Tasse

Modello F24, alcuni consigli pratici sulla compilazione senza fatica

Pubblicato da
Giovanni Cardarello

Il Modello F24 è lo strumento per il versamento di oltre venti diversi tipi di tributi. Ecco alcuni consigli pratici per la sua compilazione veloce ed efficace.

Modello F24 (Foto Twitter)

Il Modello F24, introdotto nell’ordinamento fiscale italiano con la Legge 326 del 2003, è il modello utilizzato per il versamento di venti diversi tipi di tributi. I principali sono i tributi relativi alle imposte per i redditi e le ritenute alla fonte.

Ad esso si aggiungono i pagamenti dell’IVA e delle imposte sostitutive del reddito specifico per l’imposta sul valore aggiunto. Si possono pagare con l’F24 anche l’IMU, l’IRAP, le addizionali comunali e regionali sull’IRPEF ed i contributi per i servizi indivisibili. La cosiddetta TASI.

Sempre con il modello in questione si possono pagare tutti i contributi ed i premi relativi ad ENPALS, INAIL, INPDAI, INPDAP ed  INPS. Nel novero dello strumento rientrano anche i Diritti camerali, gli interessi dei pagamenti a rate, le ritenute d’acconto, il Canone RAi e la tassa sui rifiuti.

L’F24 introdotto nel 2003 è infine usato per la liquidazione della dichiarazione dei redditi, per saldare gli avvisi di accertamento e delle sanzioni, per aderire al concordato fiscale, per le conciliazioni giudiziali e per i ravvedimenti operosi.

Esistono, ad oggi, quattro diversi tipi di Modello F24. Il modello Accise, utilizzato lo dice il nome stesso per pagare le Accise di Stato.

Il modello EP, utilizzato per i pagamenti degli enti pubblici all’erario. Il modello Elementi identificativi che viene usato per l’acquisto di automobili provenienti da Stati dell’Unione Europea ma da immatricolare in Italia. E c’è infine il modello F24 Semplificato, il più utilizzato, perché in ordine alle imposte erariali a quelle degli enti locali ed a quelle regionali.

Modello F24, consigli pratici per la compilazione

Pagamenti con F24 (Foto Twitter)

Il modello, per essere utilizzato, può essere scaricato dal sito dell‘Agenzia delle Entrate o compilato online attraverso il sito di Poste Italiane o delle banche convenzionate. L’F24 è diviso in sezioni in base al tributo da versare ed al codice del tributo stesso.

La sua compilazione è mediamente molto intuitiva, l’unica accortezza che vi consigliamo è quella di premunirvi in anticipo del codice del tributo da versare ed ovviamente dei principali dati fiscali richiesti.

Nello specifico il codice fiscale, i dati anagrafici e domiciliari e quelli relativi alla Partita Iva qualora ovviamente si debba adire alla specifica sezione. Un consiglio pratico estremamente importante è quello di ricordarsi di aggiungere le due cifre dopo la virgola. A titolo di esempio se si devono pagare 100 euro va scritto 100,00; se si deve pagare 99,974 euro occorre scrivere 99,98.

Fate grande attenzione alle rateazioni. Se si devono indicare più mesi di uno stesso anno vanno indicati in maniera formale cifra mese e cifra anno. Nel caso del mese di maggio 2022 si scrive 0522. Ricordiamo, infine, che per i titolari di Partita IVA i pagamenti con F24 sono obbligatoriamente online. Per tutti gli altri soggetti si può pagare anche allo sportello bancario o a quello postale.

Giovanni Cardarello

Giornalista pubblicista (ODG Umbria). Laureato con Master in Comunicazione. Romano del Quadraro, ma vivo in Umbria fra Spoleto e Terni. Sposato con Ilaria, ho tre figli. Mi occupo di sport, ambiente, cucina, politica, economia, lifestyle e gossip. Scrivo sui giornali, cartacei e online, dall'età di 14 anni. Dal 2017 lo faccio per il Gruppo Editoriale della testata

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Giovanni Cardarello