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Risparmio

Crisi economica, un atelier riparte con ingegno e solidarietà: che storia

Pubblicato da
Salvatore Lavino

Contro la recessione e la crisi economica occorre risollevarsi percorrendo strade mai battute prima. Proprio come ha fatto questo atelier.

Una sposa regge le sue scarpe (Pixabay)

Crisi economica, due parole che messe insieme racchiudono le paure di tanti. E che purtroppo ha già portato in molti a dovere fare i conti con la dura realtà. In principio fu la pandemia, che due anni fa ha portato molte attività a chiudere per non riaprire più.

Purtroppo gli aiuti concepiti dallo Stato in ambito economico per aiutare imprese a conduzione familiare, oppure di dimensioni piccole ed anche medie, in certe drammatiche situazioni non sono bastate. La crisi economica ha portato via tutto, ed in alcuni casi anche la vita.

In aggiunta alla situazione pandemica è arrivata una aggiunta alla crisi economica, dalla quale comunque stavamo uscendo, dovuta alla guerra in Ucraina ed alla scarsità di risorse e di materie prime riscontrate già nella seconda metà del 2021.

Crisi economica, come si combatte? Con la solidarietà

Tutte queste convergenze sfavorevoli hanno dato adito ad una crisi economica tale da portare ad un grosso aumento dell’inflazione. Negli ultimi due anni, tra gli ambiti più duramente colpiti per quanto riguarda la nostra economia, c’è quello dei matrimoni. Inteso sia come cerimonie che come altre attività collaterali.

Se ne può uscire solo con l’ingegno. Un pò come ha fatto Angela Antonicelli, titolare di un atelier a Gioia del Colle, in provincia di Bari. Attiva sin dal 1994, anche questa persona ha accusato il colpo dopo il diffondersi del virus che ha causato la chiusura di tutte le attività e poi una ripresa lenta, mai veramente tornata ai livelli del 2019.

In coabitazione con Rosanna D’Aprile, che presiede un centro di ascolto di Gioia del Colle, la signora Angela ha dato il via all’Atelier della Solidarietà, nel quale le ragazze promesse spose che non hanno mezzi e modi per potere indossare il vestito bianco dei loro sogni possono così ottenerne uno.

L’Atelier della Solidarietà, una occasione di ripartenza

Gli abiti da sposa qui vengono infatti prestati oppure ceduti in cambio di una cifra irrisoria, simbolica. Per potere avere modo di usufruire di questa bella possibilità sarà obbligatorio esibire il proprio ISEE.

Infatti l’Atelier della Solidarietà è destinato solamente a quelle donne che veramente ne hanno bisogno, a causa di una condizione economica non abbiente. Il via alla nuova vita del laboratorio di Angela Antonicelli è fissato per il 22 maggio 2022.

E chi abbia delle competenze nel campo della sartoria potrà anche presentare le proprie credenziali per potere ottenere un impiego. L’Atelier della Solidarietà presuppone anche dei corsi di formazione del tutto gratuiti.

Salvatore Lavino

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Salvatore Lavino