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Conto Record dell’autista Uber: spesi 40mila euro

Pubblicato da
Giuseppe

Conto Record Uber, un passeggero è rimasto vittima di una disavventura per un errore umano: il conto finale salatissimo

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Un errore che poteva costare molto caro e che può essere anche da monito per il futuro. Nel mondo ci sono città che hanno nomi simili, soprattutto quando la lingua e la cultura hanno radici comuni, anche se distano centinaia di migliaia gli chilometri. Lo sa ben un passeggero inglese di Uber che per un viaggio di circa quindici minuti, doveva pagare 35mila sterline, il corrispondente a circa 40mila dollari.

Un errore umano e che solo la mancata disponibilità sul conto non ha reso ancora più grave. Il fatto è accaduto nei pressi di Manchester, in Inghilterra. Un uomo doveva raggiungere Ashton-Under-Lyne per incontrare alcuni amici, a circa dieci chilometri di distanza.

Ma l’incontro stava per diventare proibitivo, più di un volo intercontinentale. Giunto a destinazione, al momento del pagamento, Oliver Kaplan (questo il nome dello sfortunato passeggero) si è visto recapitare un conto di 35mila sterline. Con quei soldi avrebbe fatto il giro del mondo più di un volta.

Conto record Uber: cos’è successo

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Perché è costata così tanto la corsa? L’autista aveva confuso la località con l’omonima Ashton, digitando questo nome. Il problema è che quest’altra città si trova a tutt’altra parte, sulle colline di Adelaide, nella zona meridionale dell’Australia. In pratica a 10mila miglia dalla destinazione scelta dal passeggero che era partito da Hyde.

Immediata c’è stata per fortuna la correzione della stessa Uber. Al passeggero sono stati addebitati solo 10 sterline, il costo reale del viaggio. L’addebito sbagliato per fortuna non era andato a buon fine visto che sul proprio conto il signor Oliver Kaplan non aveva a disposizione tutti questi soldi. Sono arrivate anche le scuse della società che opera in tutto il mondo: “Siamo molto dispiaciuti per gli eventuali disagi arrecati”, ha detto un portavoce di Uber rivolgendosi direttamente al malcapitato.

Dopo questo episodio di utenti del servizio hanno un motivo in più per controllare bene che sia stata inserita correttamente la destinazione per non trovarsi bruttisime sorprese come questa di Manchester, per fortuna evitata.

Giuseppe

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