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Fisco e Tasse

Taglio delle detrazioni e riforma del fisco: chi ne beneficerà

Pubblicato da
Martina Di Paolantonio

Il governo guidato da Giorgia Meloni vuole attuare un taglio delle detrazioni per finanziare la riforma delle fasce di reddito Irpef.

(Adobe – bonificobancario.it)

Nonostante proceda un po’ a rilento, il governo ha le idee chiare almeno su una cosa quando si parla di Legge di Bilancio 2023. L’intenzione di riformare il sistema contributivo Irpef è salda, ma per poterlo fare bisogna agire su più fronti e reperire i fondi. A tal fine, dunque, il nuovo esecutivo a maggioranza di centrodestra sta prendendo in considerazione un taglio delle detrazioni fiscali su oltre 700 agevolazioni.

Già gli scorsi governi avevano cercato di agire in materia di agevolazioni, alleggerendone il contorto sistema e gli iter burocratici che conseguono dall’assegnazione dei numerosi sconti previsti dallo Stato. I risultati, però, sono sempre stati minimi e anzi in alcuni casi il numero di sconti concessi è aumentato ancora di più.

Taglio detrazioni e agevolazioni: ecco dove reperire i fondi per la riforma del sistema contributivo Irpef

Ad oggi, però, l’intenzione è quella di agire in maniera decisa in materia, data l’urgenza di reperire i fondi necessari all’attuazione della riforma delle aliquote. Attualmente, infatti, le fasce contributive sono 4, ma il governo Meloni vorrebbe farle scendere a 3, unificando seconda e terza in una maxi fascia. I redditi fino a 50mila euro beneficeranno dunque di un’aliquota Irpef al 27%, di contro al 35% attualmente dovuto.

I fondi necessari per la manovra, però, dovranno arrivare da più fronti. In particolare, non saranno toccate le voci relative alla salute e alla casa, ma risparmi significativi dovranno arrivare da un riorientamento delle detrazioni stesse. Esse saranno rese maggiormente progressive e di fatto concesse solo ai redditi medio-bassi.

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Le agevolazioni statali di cui stiamo parlando, che in gergo vengono definite tax expenditures, ammontavano a 740 nel 2022. Comportando una spesa complessiva di circa 130 miliardi di euro per lo Stato. Di queste spese fiscali, però, fanno parte anche esenzioni o le riduzioni di aliquota riguardanti l’Iva.

In poche parole, dunque, le agevolazioni su cui si potrà mettere mano al fine di ricavare fondi per la riforma fiscale sono limitate.

Martina Di Paolantonio

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