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Pagare tasse e tributi diventa più semplice: presto il modello F24 si potrà versare anche tramite PagoPA

Pubblicato da
Aurora De Santis

Una novità destinata a semplificare la vita a cittadini e imprese: il modello F24 potrà essere pagato anche tramite PagoPA.

Chiunque abbia avuto a che fare con il modello F24 sa quanto sia centrale per il pagamento di tasse, imposte, sanzioni e interessi. Finora, però, i canali disponibili non sempre sono stati intuitivi o immediati. Ora qualcosa sta cambiando.

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L’Agenzia delle Entrate ha annunciato l’apertura di un nuovo canale di pagamento: nei prossimi mesi sarà possibile usare anche PagoPA per versare gli importi dovuti tramite F24. Una novità che punta a rendere tutto più semplice e uniforme.

Cos’è PagoPA e perché conta così tanto

PagoPA non è una nuova tassa, ma una piattaforma di pagamento verso la Pubblica Amministrazione. È diventata obbligatoria dal 2020 proprio per migliorare il modo in cui cittadini e aziende pagano servizi, tributi e contributi pubblici.

Cos’è PagoPA e perché conta così tanto – bonificobancario.it

Comuni, scuole, università, ASL, INPS, Agenzia delle Entrate: negli anni PagoPA è diventata uno strumento sempre più diffuso, apprezzato soprattutto per la sicurezza e la tracciabilità dei pagamenti.

Dal 2026 più funzioni, stesso sistema

Con il 2026, le potenzialità di PagoPA sono destinate ad aumentare. L’obiettivo è permettere di pagare anche i tributi che oggi passano dal modello F24, così da concentrare sempre più operazioni in un unico canale.

La possibilità era già prevista dal decreto Semplificazioni del 2024, ma finora mancavano i passaggi operativi. Ora, con il Piano Integrato di Attività e Organizzazione, l’Agenzia delle Entrate ha fatto capire che i tempi sono maturi.

Cosa manca per partire davvero

Per rendere operativo il pagamento dell’F24 tramite PagoPA servono ancora i decreti attuativi. Il fatto che l’Agenzia abbia indicato il 2026 come anno di avvio fa però pensare che l’attesa non sarà lunga. In altre parole, la cornice normativa c’è già. Ora si tratta solo di completare l’integrazione tecnica.

Una volta attivo il servizio, i pagamenti potranno essere effettuati come già avviene per altri tributi: online, tramite app, attraverso App IO, oppure passando da banca, Poste o esercenti convenzionati.

Il vantaggio è evidente: meno canali diversi, meno confusione, più semplicità nella gestione dei pagamenti fiscali. L’introduzione dell’F24 su PagoPA non cambia cosa si paga, ma cambia come lo si paga. Ed è proprio questo il punto.

Un unico sistema, più opzioni, meno passaggi inutili. Per molti contribuenti, soprattutto quelli meno esperti, potrebbe fare davvero la differenza. Insomma, non ci resta che aspettare che il servizio sia attivo e avremo un canale in più, meno file e più comodità.

Aurora De Santis

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Aurora De Santis