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Fisco e Tasse

Certificazione Unica in scadenza, cosa è bene sapere

Pubblicato da
Erica Ercoli

Cos’è e come deve essere consegnata la Certificazione Unica. Ultimi aggiornamenti e obblighi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Modelli Agenzia delle Entrate (Foto da AnsaFoto)

Sono diverse le certificazioni importanti che hanno scopi ben precisi, come ad esempio la certificazione ISEE. L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente è un documento volto ad attestare lo stato finanziario delle famiglie italiane. Venne istituito alla fine degli anni ’90 ed è utilizzato dallo Stato Italiano per calcolare la situazione economica delle famiglie nella Repubblica Italiana. Nell’ISEE, vengono considerati il reddito, il patrimonio e le caratteristiche di ogni nucleo famigliare.

Grazie alla presentazione dell’ISEE, oltre a dichiarare la propria situazione economico finanziaria, è possibile richiedere alcuni servizi, come le agevolazioni. Tra questi bonus ci sono ad esempio il Reddito di Cittadinanza, l’Assegno unico e altre agevolazioni come l’acquisto della prima casa o le riduzioni per le rate universitarie.

Per attestare invece i redditi di lavoro dipendente e assimilati, i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi si richiede un altro tipo di certificazione detta Certificazione Unica. In merito a questo documento l’Agenzia delle Entrate avvisa delle restrizioni.

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Il rilascio della Certificazione Unica

Certificazione (Foto da AnsaFoto)

La certificazione relativa ai redditi lavorativi va presentata generalmente dai datori di lavoro, l’INPS o altri enti addetti. Infatti si tratta di un documento che deve essere presentato dalle imprese, dalle pubbliche amministrazioni e dai liberi professionisti.

Rientrano in questo obbligo tutti coloro che nell’anno di riferimento hanno versato degli importi ai loro dipendenti o comunque ai collaboratori esterni. Il limite imposto dall’Agenzia delle Entrate riguardo al rilascio di tale certificazione riguarda il termine ultimo.

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Pertanto la Certificazione Unica deve essere rilasciata a chi ha riscosso le somme in questione entro il 16 marzo. Per fare questa procedura si può utilizzare il modello sintetico che già è stato reso disponibile. Inoltre nella medesima data dovrà essere anche inviata telematicamente all’Agenzia delle Entrate, in questo caso però va utilizzato il modello ordinario.

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Infine l’invio telematico di quelle certificazioni che contengono redditi esenti o che non sono dichiarabili mediante la suddetta dichiarazione dovrà compiersi entro il 31 ottobre 2022.

Erica Ercoli

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