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Attualità

Consumi delle famiglie in discesa: l’indagine di Ismea

Pubblicato da
Marco Sparta

Nel 2021, per la prima volta dopo quattro anni, si è chiusa in negativo la curva dei consumi alimentari delle famiglie italiane: a segnalarlo il report Ismea.

(Alexas_Fotos – Pixabay)

Tutta colpa del Covid. La crisi sistemica ingenerata dalla pandemia non ha lasciato scampo a nessun aspetto sociale ed economico. Ogni equilibrio, sostanzialmente è saltato e con esso anche la serenità degli italiani. Una fibrillazione ed una tensione che si è riverberata anche sulle finanze delle famiglie e sui loro consumi. In particolare, dal report Ismea, è emerso che nel 2021 si sarebbe verificata una flessione dei consumi che ha fatto segnare un -0,3% dopo ben due bienni di crescita.

Ismea, in calo i consumi delle famiglie: controtendenza rispetto al 2020

(martaposemuckel – Pixabay)

L’Ismea ha rilevato un importantissimo dato. Dopo quattro anni di crescita e l’elasticità mostrata nel 2020, il consumo alimentare delle famiglie italiane è sceso al -0,3%. Un dato, riporta Ansa, che l’istituto ha definito di “rimbalzo” considerato l’aumento dei prezzi affermatosi nel corso dell’ultimo anno.

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Il valore complessivo della spesa ha toccato oltre 87 milioni di euro, con un +7,5% rispetto al triennio 2019/21. I fattori maggiormente evidenti sono stati, in primis la crescita delle spese per le bevande che ha superato di gran lunga quella degli alimenti, con un +3,6%. I cibi hanno, infatti, subito una battuta d’arresto con un maggior nocumento per i prodotti confezionati. Quelli sfusi, invece, sembrerebbero non essere stati toccati.

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A far modificare l’andamento, il periodo natalizio dove ovviamente l’intero comparto produttivo ha avuto uno stimolo di ripresa. Ed infatti, il settore terziario ha intensificato le proprie attività implementando i risultati e raggiungendo obbiettivi migliori rispetto al 2020, eppure a livello di macro distribuzione già iniziavano a far capolino, purtroppo, gli effetti dell’inflazione e soprattutto il timore d’acquisto dei consumatori.

Il mese di novembre, sul punto, è stato indicativo. Già infatti iniziava a notarsi un netto cambio di rotta e soprattutto il compimento di un passo indietro da parte dei cittadini. Ciò in forza del rincaro sui prezzi dell’energia e sui costi delle materie prime. Un insieme di fattori che ha ingenerato le insicurezze dei consumatori.

Marco Sparta

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Marco Sparta