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Fisco e Tasse

Maternità e paternità 2022, arriva l’aggiornamento sugli importi dell’Inps

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Marco Sparta

Come si calcolano i periodi di maternità e paternità? Per l’anno 2022 l’Inps ha aggiornato gli importi in base alle rilevazioni Istat.

(Claudio Peri – Ansa)

I periodi di maternità e paternità sono concessi a tutti i lavoratori che divengono genitori. Un lasso di tempo che si traduce in un’indennità dall’importo variabile in base alla tipologia di professione svolta nonché agli indici di prezzo al consumo che vengono rilevati dall’Istat. Per l’anno in corso l’Inps ha emanato una circolare nella quale spiega dettagliatamente gli importi.

Maternità e paternità 2022, aggiornata la tabella: la circolare dell’Inps

(Florian Pircher – Pixabay)

Sono numerose le variabili da considerarsi nel momento in cui si devono calcolare le indennità per congedo parentale. Il reddito, la tipologia di lavoro svolto sono solo alcuni dei parametri. Ad indicare i tetti massimi e le quantificazioni è l’Inps. Anche per il 2022, l’Istituto ha reso nota la tabella riepilogativa.

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All’interno del documento, riporta la redazione di Informazione Fiscali, si legge che per Lavoratori soci di società e di enti cooperativi l’importo della liquidazione è pari alla retribuzione del mese precedente, comunque non inferiore al minimale di 49,91 euro. Per lavoratori agricoli a tempo determinato, invece, Retribuzione di base per la liquidazione delle prestazioni pari a 44,40euro. Quanto all’indennità di maternità e paternità dei lavoratori italiani e stranieri che svolgono lavoro di aiuto familiare o domestico il calcolo viene effettuato in base alle effettive ore di lavoro. Nello specifico è possibile consultare la tabella di riferimento riportata all’interno della circolare n.35 dell’istituto di previdenza.

Come anticipato in premessa, la tipologia di lavoro svolto, determina un diverso ammontare della liquidazione. Per gli Artigiani ed i Commercianti si parla di 49,91 euro, corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera. Ai Pescatori, invece, 27,73 euro.

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Discorso a parte meritano i lavoratori iscritti alla Gestione separata, non in pensione né assicurati con altro ente previdenziale. A questi ultimi si applicano aliquote contributive pensionistiche sommate ad ulteriori aliquote contributive per il finanziamento dell’onere derivante appunto dalle tutele per maternità/paternità.

Marco Sparta

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