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Ordini su WhatsApp: quello che emerge è squallido

Pubblicato da
Chiara Longo

Una situazione illegale che, da quello che si evince, è andata avanti per molto tempo. Alla fine, però, il colpevole è stato smascherato.

WhatsApp (Adobe)

Una vicenda fuori legge che ha coinvolto diverse persone, ma che, al momento, la Guardia di Finanza è riuscita a smascherare.

In effetti, secondo quanto è stato riportato, sembrerebbe che la cosa andasse avanti da un bel po’ di tempo, all’incirca da due anni.

Tuttavia, come si è accennato poc’anzi, il giro d’affari illegale in questione, alla fine, è terminato grazie a una successiva e accurata indagine da parte delle Forze dell’ordine. Così, nelle prossime righe, vediamo di capire meglio di che cosa si tratta.

In particolare, da quello che si evince da fonti accreditate, un uomo, proveniente dal capoluogo campano, è giunto più volte in Umbria con lo scopo di vendere una manciata di capi di abbigliamento caratterizzati da griffe contraffatte.

Naturalmente, però, prima di spostarsi, si assicurava di avere un certo numero consistente di ordini che reperiva, per l’appunto, tramite WhatsApp, la nota applicazione di messaggistica istantanea.

I finanzieri di Città di Castello, nonché un comune umbro, hanno quindi provveduto a denunciare questo commerciante abusivo che, fino ad allora, era riuscito a incassare la bellezza di 40 mila euro.

Gli altri dettagli

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Comunque sia, gli accertamenti sono scattati quando, per l’appunto, gli agenti hanno adocchiato un venditore per strada che stava ricevendo denaro in cambio di una giacca.

Di conseguenza, quindi, ha avuto inizio la perquisizione dell’automobile che peraltro conteneva un centinaio di abiti di vario genere che sarebbero stati utilizzati per la vendita in nero e che in seguito sono stati giustappunto sequestrati.

Ma non solo, oltre all’abusivo, in realtà, a pagare saranno anche molti clienti che hanno comprato questi vestiti determinati da brand farlocchi. La sanzione prevista, quindi, dovrebbe comprendere un esborso tra i 100 euro fino a un massimo di ben 7 mila euro.

Non è finita qui, però, perché, nonostante lo straordinario guadagno da queste vendite clandestine, per di più, il furbetto era riuscito a farsi elargire persino il Reddito di Cittadinanza.

Anzi, per di più, ha preso il chiacchieratissimo sostegno economico già a partire dalla sua introduzione, voluta dal Governo Conte nel 2019. In definitiva, quindi, anche in questo modo, si è intascato addirittura più di 30 mila euro.

Chiara Longo

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Chiara Longo