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Costi del conto corrente: come evitare brutte sorprese

Pubblicato da
Martina Di Paolantonio

Ad alzare i costi del conto corrente contribuiscono anche i cosiddetti costi nascosti: come riconoscerli e come evitarli per risparmiare?

(Adobe – bonificobancario.it)

Crisi economica, energetica e inflazione hanno provocato un aumento dei prezzi e del costo della vita in generale. A risentire di tali aumenti sono state anche le banche, i tassi di interesse su prestiti e mutui e anche i conti correnti, i cui costi sono aumentati copiosamente nel corso degli ultimi mesi.

Aprire o gestire un conto corrente è diventato una spesa considerevole per molte famiglie, soprattutto considerando i cosiddetti costi nascosti. Questi ultimi sono costi addebitati dall’istituto di credito rispetto a determinate operazioni, ad esempio l’emissione delle carte o del libretto degli assegni, oppure le commissioni applicate alle operazioni fatte in valuta estera. A tal proposito si ricorda inoltre che un conto ordinario ha prezzi più elevati rispetto a un conto online, ma non per questo il conto online sarà esente da costi nascosti.

Costi nascosti del conto corrente: come conoscerli e come evitarli

Quando si apre un conto corrente, dunque, sono numerosi gli elementi che potrebbero contribuire ad alzarne il costo annuo. Ma spesso i clienti non sono consapevoli di queste voci o pensano che non dovranno usufruire di determinati servizi offerti dalla banca. Stando ai dati raccolti dalla Banca d’Italia, gestire un conto corrente nel 2021 costava in media 95 euro all’anno.

Ma gli aumenti degli ultimi mesi hanno reso più cari il canone annuo, l’importo dell’imposta di bollo, le competenze di liquidazione e le commissioni calcolate sulle singole operazioni fatte sul conto. Quando si decide di aprire un conto, dunque, è sempre bene andare a controllare la voce ICC, cioè l’Indicatore di Costo Collettivo. In tal modo ci si potrà fare un’idea dei costi applicati su operazioni svolte allo sportello, sui prelievi in filiali diverse da quella di appartenenza, oppure sul pagamento di bollettini CBILL, PagoPA o simili.

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Su internet, inoltre, sono presenti siti che aiutano nella comparazione delle varie condizioni di apertura e gestione di un conto corrente. In tal modo si potrà scegliere l’opzione più conveniente in base alle proprie esigenze.

Martina Di Paolantonio

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Martina Di Paolantonio