Chi ha un ISEE aggiornato sotto i 15mila euro potrebbe presto ottenere un bonus carburante, un aiuto per l’aumento dei prezzi.
Chi ha già presentato la DSU a partire dal 1° gennaio 2026 dispone oggi di un ISEE aggiornato, documento essenziale per accedere alle principali agevolazioni economiche legate al reddito.
Parliamo di famiglie che ogni anno rinnovano la propria situazione economica per ottenere sostegni come l’Assegno Unico, l’Assegno di Inclusione, il Supporto per la Formazione e il Lavoro e altri incentivi.
Per questi nuclei potrebbe presto arrivare un’ulteriore misura: un bonus carburante destinato a chi ha un ISEE inferiore a 15.000 euro.
L’ipotesi, attualmente allo studio del Governo, mira a sostenere le fasce più fragili di fronte all’aumento dei prezzi dei carburanti. Chi ha già aggiornato l’ISEE potrebbe quindi trovarsi tra i primi beneficiari.
Anche chi non ha ancora presentato la DSU potrebbe rientrare nella misura: per questo motivo conviene aggiornare la propria posizione quanto prima, tramite CAF o procedura precompilata.
Il provvedimento, atteso con un prossimo decreto (ma senza tempistiche certe), punta a compensare almeno in parte il rincaro alla pompa, che pesa soprattutto su chi utilizza l’auto quotidianamente, ad esempio per motivi di lavoro.
Oltre alle famiglie, l’esecutivo starebbe valutando interventi anche per le imprese più esposte, in particolare nei settori dei trasporti e dell’energia.
La strategia del Governo sembra orientata verso interventi mirati, rivolti a specifiche categorie in difficoltà come famiglie a basso reddito, autotrasportatori e aziende energivore.
Una linea diversa rispetto al passato: si evita, almeno per ora, il ricorso a misure generalizzate come il taglio delle accise, considerato troppo costoso per le finanze pubbliche.
Un precedente significativo risale al 2022, quando la riduzione delle accise comportò una spesa molto elevata senza effetti strutturali duraturi.
Non mancano però le critiche. Alcune forze politiche continuano a chiedere il ritorno delle cosiddette “accise mobili”, un meccanismo che riduce automaticamente le tasse quando i prezzi aumentano.
Anche diverse associazioni dei consumatori esprimono perplessità: un bonus limitato a determinate soglie ISEE rischia di non intercettare tutte le famiglie in difficoltà, dato che il caro vita colpisce anche chi supera i 15.000 euro.
La decisione finale è attesa nelle prossime settimane e dipenderà dalle risorse disponibili e dall’andamento dei prezzi energetici.
Per chi ha già un ISEE aggiornato sotto i 15.000 euro, però, si apre la possibilità concreta di un nuovo sostegno economico legato al costo dei carburanti. Non ci resta che aspettare per conoscere come e quando verrà stabilito il tutto.