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Categorie: Risparmio

Assegno unico universale, cosa succede con ISEE complessi: le risposte

Pubblicato da
Salvatore Lavino

In che modo possiamo comportarci nelle situazioni in cui vorremmo fare domanda di Assegno unico universale con redditi però particolari.

Uomo conta dei soldi (Freepik)

Assegno unico, la misura concepita dal Governo ed inserita all’interno della Manovra di Bilancio per il 2022 è di grande aiuto per le famiglie a basso reddito e con figli a carico. Maggiore è il numero di figli – ma devono avere meno di 21 anni di età – e più elevato risulterà essere il bonus a propria disposizione.

La cifra erogata è a cadenza mensile. Ci sono diverse situazioni poi, oltre all’Assegno unico universale, che sono da ricollegarsi in maniera diretta al proprio reddito ISEE. Il quale risulta essere o vincolante o comunque deciso allo scopo di potere ottenere un aiuto che sia direttamente proporzionale a quelle che sono le proprie entrate.

Va detto però che ci sono diverse situazioni “grige”, tali da creare un vulnus e da comportare incertezze che richiedono delle risposte certe. Ad esempio, cosa fare se due persone non sono mai state sposate, hanno avuto dei figli e sono ora separati, con i ragazzi che vivono solo con uno dei due?

Assegno unico universale, come applicarlo in caso di ISEE particolare

Banconote da cento euro (Freepik)

Senza contare che potrebbero aggiungersi delle ulteriori situazioni complicate, come ad esempio quella tra queste persone che, oltre a versare un assegno di mantenimento in favore dei figli, è anche inserito in un nucleo famigliare con altri parenti con i quali divide la attuale abitazione.

Tutto questo per chiedere cosa si potrebbe fare: l’individuo che versa l’assegno di mantenimento può cessare di inoltrare l’assegno unico accordandosi con il proprio ex partner per fare si che questi percepisca l’Assegno unico universale? E l’accordo può essere raggiunto privatamente o si dovrà per forza di cose andare in tribunale?

Se i genitori non sono sposati, occorre l’ISEE minorenni che comprende anche il genitore con il quale i minorenni in questione non convivono, come componente aggiuntiva. Questo succede quando suddetto genitore non convivente non risulta essere sposato con una persona terza e/o non risulta avere altri figli con persona terza.

Come misura precauzionale annotate sempre qualunque accordo

L’attestazione ISEE necessita sempre dei redditi del padre, anche se inoltrato dalla madre. Quest’ultima può richiedere i soli dati del padre dei loro figli per potere stilare a sua volta l’ISEE.

In tale maniera il padre che ha uno stato di famiglia con altri suoi parenti con cui detiene la proprietà di un immobile potrà in qualche modo alleggerire la propria posizione. Ed essere inserito lui solo come componente aggiuntiva dell’ISEE dei suoi figli.

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Si viene a creare la situazione nella quale il padre avrà sia il proprio ISEE personale (con parenti con cui condivide un immobile, n.d.r.) che quello dei sui figli, in cui sarà parte aggiuntiva. Maggiori spiegazioni potranno essere date da un patronato CAF.

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Ed anche in caso di accordi privati, è sempre bene provvedere a mettere tutto quanto scritto nero su bianco, per potere dimostrare la propria buonafede e di avere adempiuto ai propri obblighi.

Salvatore Lavino

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Salvatore Lavino