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Governo Meloni: busta paga più alta dal 2023

Pubblicato da
Chiara Longo

La premier, come sappiamo, ha cominciato a mettersi all’opera dopo la formazione della squadra. Vediamo cosa potrebbe succedere.

Giorgia Meloni (citynews)

Il nuovo Governo, come sappiamo, si è da poco formato, e alla guida, stavolta c’è Giorgia Meloni con ben ventiquattro ministri che sono stati scelti per formare la squadra.

Così, dopo nemmeno un mese dalla vittoria delle elezioni politiche tenutesi lo scorso 25 settembre, la recente formazione è pronta per cominciare e mettere in pratica, per l’appunto, ciò che è stato detto e ribadito in campagna elettorale.

Naturalmente, sono davvero tanti i temi che sono stati toccati e a cui bisognerà prestare attenzione. In effetti, non è assolutamente escluso che ci possano essere delle modifiche anche sostanziali a ciò che è avvenuto in precedenza.

Fatto sta che, comunque sia, quello che la leader di FdI ha affermato lo scorso mese deve aver colpito in maniera positiva gli italiani, dato che, come abbiamo visto, la stragrande maggioranza delle preferenze sono andate al partito che rappresenta.

Comunque sia, non è nemmeno un mistero che Meloni abbia a cuore un argomento in particolare. Ci stiamo riferendo, per l’appunto, alla tematica dell’occupazione e del sostegno delle piccole e medie imprese.

Questo desiderio, d’altra parte, dovrebbe concretizzarsi in alcune operazioni precise che potrebbero registrarsi a breve o più avanti. E, per la verità, qualcosa che potrebbe veramente essere gradita a molti è il taglio del cuneo fiscale.

Il taglio del cuneo fiscale

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In effetti, la premier, in occasione dell’intervento programmatico, ha espressamente sottolineato che un imminente obiettivo potrebbe essere proprio questo. Anzi, a onor del vero, è andata anche più nello specifico.

Nella fattispecie, infatti, dovrebbero essere cinque i punti percentuali da eliminare sia, per l’appunto, per quanto riguarda i lavoratori che le aziende. La conseguenza, peraltro, sarebbe quindi un aumento in busta paga.

Certo, è meglio evidenziare il fatto che questo cambiamento, però, non può avvenire immediatamente, al contrario, si dovrà attendere non poco perché venga attuato.

Così, va da sé che il governo Meloni si dovrà fronteggiare con la legge di Bilancio. Ciò perché ci vorranno oltre 3 miliardi di euro per fare in modo di confermare anche l’anno prossimo proprio il taglio dei due punti del cuneo fiscale.

Quest’ultimo, infatti, al momento, dovrebbe essere stato previsto dal governo Draghi fino al prossimo dicembre.

Chiara Longo

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Chiara Longo