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Cosa devi fare quando scade la Postepay | Non tutti lo sanno

Pubblicato da
Chiara Longo

Poste Italiane, nel corso del tempo, ha introdotto diverse tipologie di carte. Vediamo, però, come procedere alla scadenza.

Poste Italiane (Adobe) – Bonificobancario.it

Al giorno d’oggi, come sappiamo, Poste Italiane ha sicuramente ampliato di molto i propri servizi offerti ai clienti.

In effetti, da ormai un po’ di tempo, è possibile aprire un vero e proprio conto corrente, simile a quello di un classico istituto di credito.

Ma, poi, ancora, ultimamente si è aperto al mercato delle utility, e naturalmente, in precedenza ha messo a disposizione diverse carte prepagate con delle caratteristiche un po’ diverse tra di loro.

Al momento, infatti, a seconda delle esigenze personali, si può scegliere tra una manciata di opzioni della quale, dunque, vediamo di fare una veloce carrellata.

Anzitutto, esiste PostePay Standard, poi, PostePay Evolution che, avendo un codice IBAN, dà modo di effettuare alcune utili operazioni che, peralaltro, ha anche una versione Business, caratterizzata da un plafond più alto.

Infine, è stata introdotta anche PostePay Green, destinata ai ragazzi minorenni che non hanno ancora spento diciotto candeline.

Le carte prepagate di Poste Italiane

Comunque sia, bisogna stare attenti, naturalmente, al fatto che anche queste carte hanno una scadenza e che, quindi, non sono eterne. In effetti, in genere, la data è riportata sul retro, e qualora si dovesse arrivare al giorno prestabilito, bisognerà fare il rinnovo.

Nel caso abbiate una PostePay Evolution, allora, non potrebbe che essere più semplice di così, infatti, si rinnova automaticamente. L’utente, quindi, riceverà una nuova carta all’indirizzo che è stato immesso al momento della sottoscrizione.

Per attivarla, quindi, si hanno tre opzioni. Si può, infatti, chiamare il numero verde 800.00.33.22, recarsi in un ufficio postale oppure procedere presso uno sportello ATM Postamat.

E, non preoccupatevi, perché il credito residuo verrà riportato sulla nuova carta che, dopo l’attivazione, sarà anche visibile sulle app apposite, cioè App Postepay e BancoPosta.

Comunque sia, è meglio specificare che non per tutte le tipologie di carta questa procedura è identica.

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Anzi, bisogna tenere presente che, in alcuni frangenti, per esempio quello della PostePay Standard, il rinnovo deve essere fatto già a partire da due mesi prima della scadenza.

Chiara Longo

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Chiara Longo