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Attualità

Milioni di televisori rischiano di non servire più e di essere cambiate: cosa cambia con il nuovo digitale terrestre

Pubblicato da
Aurora De Santis

Milioni di TV potrebbero non servire più a nulla e potrebbero dover essere sostituite: ecco cosa sta accadendo.

Negli ultimi anni si è parlato spesso di un nuovo passaggio tecnologico per la televisione italiana. Una di quelle trasformazioni che sembrano lontane finché non arrivano davvero nelle case. Ora quel momento sta iniziando ad avvicinarsi.

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Il nuovo standard di trasmissione, chiamato DVB-T2, rappresenta la prossima evoluzione del digitale terrestre. In pratica si tratta di un sistema più moderno che permette di trasmettere i canali televisivi con una qualità migliore e con un utilizzo più efficiente delle frequenze.

Per capirlo in modo semplice: grazie a questa tecnologia più programmi possono viaggiare insieme sulla stessa banda di trasmissione, mantenendo comunque una qualità dell’immagine più elevata.

I primi passi concreti sono stati fatti già nel 2024, quando sono state attivate le prime trasmissioni sperimentali con questo nuovo sistema. Da quel momento la transizione ha iniziato lentamente a prendere forma.

E proprio nel corso del 2026 il cambiamento potrebbe diventare più evidente per molte famiglie.

Perché molte televisioni non funzioneranno più

Qui arriva il punto che riguarda direttamente milioni di persone. Molti televisori presenti nelle case italiane non sono compatibili con il nuovo standard di trasmissione. Non significa che smetteranno di funzionare all’improvviso, ma che non riusciranno più a ricevere correttamente i canali quando la transizione sarà completata.

Perché molte televisioni non funzioneranno più – bonificobancario.it

Secondo le stime più recenti, sono milioni gli apparecchi che potrebbero diventare inutilizzabili per la ricezione del segnale televisivo.

Il motivo è tecnico: i televisori più vecchi non sono progettati per decodificare il nuovo formato video utilizzato dal DVB-T2.

Quando questo sistema diventerà la norma, alcuni schermi potrebbero semplicemente mostrare il messaggio che molti ricordano dal passaggio precedente: “canale non disponibile”. A quel punto si aprono due strade.

Cambiare televisore oppure aggiungere un decoder

La prima soluzione è la più ovvia: acquistare un televisore di nuova generazione già compatibile con il nuovo digitale terrestre.

Ma non è necessariamente l’unica. Chi possiede un televisore ancora perfettamente funzionante può semplicemente collegare un decoder esterno. È una piccola scatola che riceve il segnale televisivo e lo rende compatibile con il vecchio apparecchio.

In pratica svolge il lavoro che il televisore non riesce più a fare. Molti modelli oggi disponibili permettono anche funzioni aggiuntive che fino a qualche anno fa non erano così comuni, ad esempio:

  • registrare i programmi su dispositivi esterni
  • riprodurre film e musica da chiavette USB
  • trasformare televisori più vecchi in Smart TV
  • supportare immagini in alta definizione o persino 4K

Per questo motivo alcune persone scelgono proprio questa soluzione: costa meno rispetto a comprare una televisione nuova e permette comunque di continuare a usare l’apparecchio già presente in casa.

Un cambiamento che arriverà gradualmente

La cosa importante da sapere è che questa trasformazione non avverrà da un giorno all’altro.

Come è successo con il passaggio al digitale terrestre anni fa, la transizione avverrà gradualmente. Ci sarà tempo per capire se il proprio televisore è compatibile oppure se sarà necessario fare un piccolo aggiornamento tecnologico.

Molti italiani probabilmente continueranno a usare lo stesso schermo per anni, semplicemente collegando un decoder.

In fondo succede spesso con la tecnologia domestica: gli oggetti che usiamo ogni giorno sembrano immutabili… finché non arriva un cambiamento invisibile nell’aria. E allora anche un semplice telecomando può raccontare che il futuro, piano piano, è già entrato nel salotto.

Aurora De Santis

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Aurora De Santis