Finto operatore dell’Inps truffa un anziano: attenzione al metodo

Finto operatore dell’Inps riesce a intruforarsi nell’abitazione di una persona di 90 anni e gli sottrae i soldi

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Forse è il metodo pià vecchio del mondo ma purtroppo funziona ancora. Un motivo in più per continuare a fare campagne di sensibilizzazione e informare su alcuni fatti di cronaca come quello avvenuto nel pomeriggio del 29 aprile.

Siamo a San Fior, in provincia di Treviso, quando un uomo ha bussato alla porta di un 90enne presentandosi come un funzionario dell’Inps. Motivo della finta visita era una verifica sulla pensione. Ovviamente nulla di tutto ciò era raale a partire dal fatto che l’Istituto di Previdenza non effettua controlli in questo modo.

Il truffatore è stato accolto dalla povera vittima ed è riuscito a farsi accompagnare in una stanza della casa. A quel punto ha spinto l’anziano sottraendogli 2.500 euro. Scattata la denuncia i carabinieri di Conegliano si sono messi subito al lavoro e hanno avviato la caccia all’uomo. Soccorsa, la vittima per fortuna non ha riportato gravi conseguenze in seguito ala caduta.

Finto operatore dell’Inps frutta anziano: i raggiri corrono sul web e via sms

L’Inps resta uno degli enti “preferiti” utilizzati dai truffatori, in tutti i modi. Come detto bussare alla porta e spacciarsi per qualcun’altro è un vecchio metodo. Oggi le peggiori truffe avvengono via web. Sono tanti gli smartphone che ricevono sms o messaggi Whatsapp dove si dice che, a nome dell’Inps, bisogna cliccare su un link perché, ad esempio, la pensione è stata bloccata.

Allo stesso modo si dice che il conto è bloccato con un finto messaggio della banca, e che bisogna inserire i dati della carta per provvedere a risolvere il problema. Ricordiamo che mai vanno comunicati i dati sensibili e che le emergenze non vengono comunicate in questo modo, neanche con una telefonata, ma via posta.

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Allo stesso modo agisce anche Poste Italiane che non invia messaggi in modo diverso dalla posta ordinaria. Ogni email, sms o messaggio Whatsapp a nome dell’azienda è da ritenersi una truffa e non bisogna mai rispondere ma solo segnalare all’ente interessato o alle forze dell’ordine.