Metaverso, che cos’è e come funziona la tecnologia

Il Metaverso è il mondo futuro, ipotizzato già trent’anni fa. Mark Zuckerberg vuole investire in Italia e ne ha parlato con Draghi

Metaverso
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Giovedì 5 maggio il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha avuto un colloquio con il capo del governo Mario Draghi per parlare degli investimenti nel nostro paese della sua Meta, l’azienda che raccoglie le piattaforme in suo possesso, Facebook (fondata direttamente da lui), WhatsApp e Instagram.

Ma perché per fare un investimento del genere è stato necessario un colloquio con il Presidente del Consiglio? Perché le aziende, il mondo politico e civile devono fare uno sforzo congiunto per un obiettivo comune, ha fatto sapere un portavoce di Meta dopo l’incontro.

Ma nello specifico, cos’è il Metaverso del quale di tanto in tanto sentiamo parlare? Non è la realtà virtuale, è qualcosa di più, un ulteriore passo di essa. Per molti è il futuro di internet, si possono vivere gli spazi virtuali con gli avatar.

Il metaverso come evoluzione della realtà virtuale

Anche se il nome dell’azienda di Zuckeberg può trarre in inganno, metaverso non è una parola creata dal fondatore di Facebook ma da Neal Stephenson nel libro Snow Crash del 1992.

Il Metaverso è un universo virtuale dove si possono svolgere la maggior parte delle attività quotidiane: riunione di lavoro, pause pranzo, allenarsi, chiacchierare con parenti e amici. Tutto restando a casa.

Anche oggi si può pensare di poter fare una cosa del genere. Davanti a un computer con una videochiamata si possono realizzare tutte queste cose. Ma non è così perché si tratta di realizzare tutto “fisicamente”, con un avatar, ci si incontra davvero in un luogo, in uno spazio. È un po’ come quando si sogna, si è in compagnia di alcune persone ma è come se il sogno lo facessoro tutti insieme, contempraneamente, ma un sogno non è, è una realà virtuale creata, senza muoversi di casa.

Come si crea un mondo del genere?

Si sviluppa nel digitale ed è un universo fatto di dati e informazioni, relazionato strrettamento con il mondo dell’oggettivo e quella che la sua reale struttura spazio-temporale, come l’universo fisico.

Immaginiamo un videogioco. Il principio non è molto differente. Con dei comandi muoviamo dei personaggi inventati in una realtà virtuale: nel Metaverso muoviamo degli avatar. Ma poniamo attenzione anche su questo. Per avatar nella tradizione induista si intende un Dio che si reincarna. Il concetto l’ha preso l’informatica, creando una rappresentazione grafica di noi (il nostro avatar) che agisce nel mondo del Metaverso.