Voucher scuola, stanziati 17,5 milioni di euro: chi ha diritto

Voucher scuola per l’acquisto di libri di testo e materiale scolastico: una regione approva il piano. Diversi i bonus in tutta Italia

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Tempi duri per milioni di famiglie italiane che ogni giorno combattono con le unghie e con i denti contro il caro vita. Se poi ci sono figli in età scolastica, tutto è ancora più difficile. Per fortuna che tanti bonus e agevolazioni come l’Assegno Unico e Universale, destinato proprio ai ragazzi fino ai 21 anni di età, allentano un po’ la morsa.

Ma per le spese sembra che i soldi non bastino mai. La sesta commissione del consiglio regionale del Piemonte ha approvato la delibera della Giunta che ha stanziato 17,5 milioni di euro per il voucher scolastici in vista dell’anno 2022-2023. Ma le risorse saranno poi integrate in fase di assestamento di Bilancio in modo che si possa rispondere e soddisfare ancora di più ad altre richieste.

Diversi sono i criteri di assegnazione: 6,7 milioni sono destinati ai voucher per i libri di testo, il materiale didattico e i trasporti mentre 4,4 milioni sono per iscrizione e frequenza”. Indine 6,2 milioni è quanto il Ministero dell’Istruzione ha traasferito come contributo statale.

Elena Chiorino, assessore regonale all’Istruzione, ha detto che il bando sarà aperto dal 18 maggio e si chiuderà dopo un messe circa, il 21 giugno, in modo che l’erogazione possa cominciare già ad agosto, prima dell’inizio dell’anno scolastico.

Non solo scuola ma anche università. La stessa Commissione ha anche approvato all’unanimità lo schema di deliberazione voluto dalla Giunta che porta a 400 mila euro il contributo regionale per i programmi di finanziamento per lo sviluppo delle residenze universitarie in capo a Edisu.

Voucher scuola e bonus: gli aiuti degli enti locali

Sono diversi i contributi per gli studenti in Italia. La maggior parte dei finanziamenti arrivano dalle Regioni e dai Comuni, gli enti locali che sono più vicini ai cittadini. È il caso della Lombardia che mette a disposizione 1.500 euro per gli studenti che hanno un certo merito. Sono soldi che alla fine del percorso scolastico possono essere usati anche per l’iscrizione all’università.

In Campania, invece, è stato creato un fondo di 30mila euro: 250 euro per ogni studente iscritto in un istituto secondario che farà richiesta con Isee non superiore ai 15.748,48 euro.