Mutui, sale il tasso per i nuovi finanziamenti: il motivo

Sale vertiginosamente il costo dei mutui a tasso fisso: a rilevarlo la Banca d’Italia che spiega come un rialzo così non si registrava dal 2019.

Mutui sale tasso nuovi finanziamenti
(Pixabay)

Due anni di stasi, quello registratosi nel mondo dei finanziamenti. Poi di nuovo rialzi. Questo quanto rilevato dalla Banca d’Italia la quale nel mese di marzo ha constatato come il quadro generale abbia mostrato un sonoro +2%. Stesso dicasi per i mesi di aprile e maggio. Una circostanza che si traduce semplicemente in una maggior spesa per coloro i quali decidono di accendere un prestito pagando molto più rispetto a quanto avrebbero corrisposto solo 5 mesi fa.

Mutui a tasso fisso, netto rialzo per i nuovi richiedenti: il motivo

Mutui sale tasso nuovi finanziamenti
(Schluesseldienst – Pixabay)

Una persona di 37 anni che oggi accende un prestito di 100mila euro per acquistare un immobile a Roma pagherà di Tan, rispetto a gennaio 2022, un +0,8/1% in più. Questo quanto emerso dal rapporto del Centro ricerca e studi di Alma Laboris Business School della Banca d’Italia stando a quanto riporta l’Ansa.

Il costo di un mutuo ventennale sarebbe, quindi, salito in soli 4 mesi di circa 38 euro, mentre di uno trentennale di quasi 50 euro.

Stando al rapporto della nota società specializzata in analisi, questo incremento vertiginoso significa un rincaro di spesa pari a quasi 600 euro in più all’anno per un mutuo trentennale, rispetto alla stessa tipologia di prodotto finanziaria richiesta però a gennaio.

Il complessivo delle spese che gravitano, poi, attorno ad un mutuo (perizie, rate, istruzione pratica) si aggirerebbe a +17.640 euro per quelli a 30 anni.

L’Eurirs, riferisce la redazione di Ansa, ha visto maturare una grande crescita salendo di oltre 1,30 punti in solo 4 mesi. Il che significa che anche le banche hanno modificato le condizioni di concessioni dei prestiti.

A commentare i dati Dario Numeroso, amministratore dei Alma Laboris, il quale ha spiegato come tale circostanza dipenda anche dalla Guerra in Ucraina e dalla forte precarietà economica del momento attuale. Ad ora, ha sottolineato Numeroso, come chi ha già un mutuo attivo a tasso fisso non patirà questi rialzi. Il problema è per chi decide di farlo adesso. Quanto ai tassi variabili, invece, nulla sarebbe cambiato.