Tecnologia vintage: Apple annuncia l’addio all’IPOD

Tecnologia vintage: Apple non produrrà più l’IPOD che va ad aggiungersi agli altri iconici gadget

addio Ipod icona
(foto Pixabay)

Il progresso che ha rivoluzionato il mondo tecnologico di oggi ha di fatto mandato via via in “pensione” gli apparecchi audio-visivi di vecchia generazione. L’ultimo in ordine di tempo ad uscire di produzione è l’IPod per passare nella categoria di oggetti vintage e andare ad appassionare i molti collezionisti. La conclusione della parabola dell’IPod traccia una linea tra due epoche ben distinte. Chi ha vissuto a cavallo di questo periodo può forse capire l’incredibile cambiamento che la generazione X ha vissuto, catapultata nel nuovo millennio soprattutto grazie all’eccezionale balzo in avanti che l’avvento dell’era digitale ha comportato.

La tecnologia ha fatto passi da gigante producendo un’infinità di meraviglie digitali che non erano inimmaginabili sino a pochi anni fa, stravolgendo la vita sociale e lavorativa di ognuno di noi. Il passaggio dell’addio definitivo della produzione dell’Ipod è solo l’ultima di una lunga serie di addii a strumenti diventati iconici nel tempo. Dalle videocassette alla pellicola fotografica, dal walkman ai primi telefonici cellulari come il mitico Nokia o al più recente Blackberry.

Addio all’IPod: un’icona del suo tempo

addio Ipod icona
(foto Pixabay)

L’addio all’Ipod è stato annunciato da Apple dopo più di vent’anni dalla sua prima uscita. Arrivato sul mercato agli inizi degli anni duemila fu presentato da Steve Jobs con grande orgoglio e di fatto modificò il mercato tecnologico dell’epoca permettendo ad Apple di scalare le vette del momento contribuendo di molto a farla diventare il colosso odierno. La decisione di stoppare la produzione è la diretta conseguenza del superamento dello strumento dato l’avvento delle piattaforme musicali streaming.

Le piattaforme streaming come Spotify o Apple Music hanno soppiantato la valenza del lettore musicale nato nel 2001 che ha visto diverse evoluzioni del suo sviluppo: diventa mini nel 2004, nano nel 2005 e poi shuffle, per arrivare nel 2007 alla versione Touch che richiamava in tutto e per tutto il design dell’Iphone senza la funzione di chiamata. Uno dei meriti del prodotto innovativo è stato quello di far transitare tutti noi dall’era dei CD all’attuale era digitale. Ma ora è arrivato il momento dell’addio e della fuoriuscita di produzione di uno strumento che apparterà alle icone dell’inizio del nuovo millennio a pieno titolo rimarcando l‘impatto che la sua presenza ha ottenuto nell’industria musicale cambiandone i confini e i limiti. 

 

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