Francobollo raro: 700 mila euro di valore. Controlla sulle cartoline…

Francobollo raro: come le monete la collezione è molto di moda gli appassionati sono disposti a fare pazzie

Francobollo raro
Francobollo Inverted Jenny

Il mondo del collezionismo è vasto e per certi versi strambo. Esistono infatti persone che cercano e conservano da parte gli oggetti più particolari e forse mai verrebbe da pensare che possano essere collezionati.

Ma per antonomasia c’è il francobollo, noto quanto la collazione di monete antiche. Per ovvie ragioni è una moda molto più recente rispetto alla numismatica che studia le antiche monete.

I francobolli sono nati nell’Ottocento. È stata una vera e propria invenzione di un funzionario britannico, tale sir Rowland Hill che nel 1840 ebbe l’idea. Ma per quale motivo sono nati i francobolli? Sostanzialmente si tratta di una tassa che si paga in modo anticipato per la spedizione di lettere. La prima che creò è il Penny Black con il volto di profilo della regina Vittoria. Riprese dunque la tradizione delle monete che raffiguravano i governanti.

Francobollo raro: la particolarità dell’Inverted Jenny

Soprattutto nel corso del Novecento, quando sempre più persone si sono alfabetizzate e hanno cominicato a scrivere e ricevere lettere, i francobolli hanno trovato sempre di più una maggiore diffusione, assolvendo anche a una funzione commemorativa.

Sono vari dunque i fattori che li rendono come le monete e gli stressi sono anche i principi per i collezionisti affinché abbiano un determinato valore: la rarità e lo stato di conservazione.

Possedere alcuni francobolli, infatti, significa avere un tesoro tra le mani. C’è ad esempio il Basel Dove, rializzato nel 1845 a Basilea. La sua peculiarità è che è il primo ad evere tre distinti colori. Ebbe solo 4 anni di vita perché nel 1849 il governo unitario cambiò le raffigurazioni filateliche per la posta svizzera. Ad oggi un esemplare del Basel Dove in ottime condizioni pare possa valere anche 20mila euro.

Ancora più elevato il valore di un Inverted Jenny, noto anche come Jenny Rovesciato perché c’è la raffigurazione di un biplano Curtiss JN-4 che per errore di stampa realizzato al contrario. Nato per essere utilizzato come posta aerea statunitense alla fine della Prima guerra mondiale, sono circa un centinaio gli esemplari che oggi sono ancora in giro e può valere addirittura 700mila euro.