Bonus bollette anche per i condomini: come funziona

Bonus bollette anche per i condomini e non solo per una singola abitazione: chi deve fare la domanda per ottenerlo

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Ci sono condomìni dove la fornitura dell’utenza è unica. La bolletta non viene calcolata in base all’uso che si fa della corrente o del gas nella singola abitazione ma di tutte le case che appartengono al condomìnio. L’importo della bolletta è dunque enorme e va divisa tra tutti i condòmini.

Una soluzione che ad alcuni non piace perché sconveniente. Pensiamo a una giovane coppia senza figli, entrambi impegnati per gran parte della giornata in un lavoro che non è smartworking. Se la divisione dell’importo della bollette viene fatta uguale per tutti, in questo caso la coppia pagherebbe di più rispetto a una famiglia con figli che consuma di più.

Tra i tanti interventi del governo per aiutare a far fronte contro il caro bollette causato dall’aumento dei prezzi delle energie prime, ha previsto agevolazioni anche per i condomìni.

Bonus bollette condomini, come fare richiesta

In questo caso il pagamento del bonus avviene in modo diverso rispetto a quando c’è la fornitura diretta ed è necessario un ulteriore passaggi, ossia trasmettere il codice PDR (che identifica la fornitura condominiale del gas) all’Arera.

Affinché il bonus sociale gas possa essere riconosciuto, il beneficiario deve appartenere ad un nucleo familiare con Isee non superiore a 12.000 euro per il 2022; appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico i Isee non oltre i 20.000 euro; far parte di un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Per quanto riguarda la fornitura condominiale, come informa l’Arera, essa deve avere delle specifiche caratteristiche. Il PDR, ovvere il Punto di Riconsegna, deve essere un condomìnio con unità abitative che fanno uso di gas naturale in locali di natura abitativa a carattere familiare con l’elemento che deve essere usato per riscaldamento, cottura cibi e acqua calda sanitaria.

A fare richiesta dovrà essere l’amministratore dello stabile. Se l’esito sarà positivo, il bonus verrà riconosciuto tramite l’emissione di un bonifico domiciliato, di quelli che possono essere riscossi dal beneficiario presso qualsiasi ufficio postale.

Sono tre i fattori che fanno variare l’importo del bonus: la numerosità del nucleo familiare, categoria d’uso associata alla fornitura agevolata (ad esempio solo acqua calda o anche per il riscaldamento) e la zona climatica in cui è localizzata la fornitura.