Anche il Telepass aumenta: da quando costerà di più

Il Telepass costerà di più: l’azienda ha spiegato i motivi dei rincari che non piacciono alle associazioni dei consumatori

Telepass - autostrada
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Come se non bastasse, ecco una nuova stangata sugli italiani e in particolari per gli automobilisti. Oltre ai costi esagerati del carburante, i pedeggi autostradali, tassa di possesso, assicurazione e manutenzione ordinaria, ecco un’altra brutta novità.

Per chi ha il “lusso” di avere una vettura, anche il Telepass (il dispositivo che consente di pagare automaticamente il casello autostradale) costerà di più. È la prima volta dal 1997 che le due storiche tariffe subiscono dei rincari.

La società ha annunciato che la modifica unilaterale del contratto. Dal 1 luglio Telepass Family subirà un aumento di 0,57 euro al mese, passando dunque da 1,26 a 1,83 euro, mentre l’Opzione Twin avrà un rincaro di 0,28 euro al mese e da 2,10 costerà 2,38.

Vediamo nel dettaglio quali sono le differenze tra i due abbonamenti. Telepass Family oltre al pagamento del pedaggio autostradale permette anche di posteggiare nei parcheggi convenzionati. È consentito anche accedere ad alcune aree cittadine anche senza il dispositivo a bordo, basta la visura della targa.

L’Opzione Twin, invece, permette di usufruire di tutti i servizi inclusi in Telepass Family, ma c’è l’aggiunta dell’abbonamento a un secondo dispositivo, quindi il collegamento è con due auto.

Telepass, perché costa di più

Il motivo dell’aumento è stato spiegato dall’azienda. La tecnologia e il mercato hanno fatto aumentare i costi del servizio. Sono stati dunque necessari nuovi investimenti.

Ma oltre a quanto già fatto sono in programma anche nuove funzionalità tecnilogiche a favore degli utenti. I servizi saranno dunque più semplici e veloci.

Nella comunicazione inviata ai clineti, Telepass ha ricordato che invece il canone di locazione Family è rimasto invariato dal 1997 (all’epoca era 6,ila lire più Iva).

Chi non accetta gli aumenti può decidere di recedere il contratto. C’è tempo fino al 30 giugno ed entro sei mese deve restituire il dispositivo.

Le reazioni

La scelta dell’azienda non piace alle organizzazioni dei consumatori. Il presidente nazionale dell’Udicon (Unione a difesa dei consumatori), Denis Nesci, ha avuto parole fortemente critiche.

La decisione viene definita immotivata e immorale in considerazione del periodo storico. Anche se i costi sono invariati da 25 anni, giustificare gli aumenti facendo leva su ciò viene criticato da Nesci perché i costi delle autostrade invece “sono fuori controllo da lustri” visto che i pedaggi sono dissimili in diverse zone d’Italia.