Chi+ha+questo+raro+vinile%2C+ha+un+tesoro+da+quasi+2+milioni+di+euro
bonificobancarioit
/2022/10/07/raro-vinile-tesoro-2-milioni-euro-bob-dylan/amp/

Chi ha questo raro vinile, ha un tesoro da quasi 2 milioni di euro

Pubblicato da
Gabriele M.

Un raro vinile vale quasi 2 milioni di euro, ma non è l’album più leggendario della storia: resta comunque un piccolo tesoro.

foto Pexels

Anche la storia della musica – come noto – è fatta di miti e leggende che la caratterizzano, ma ci sono alcuni episodi controversi e discutibili che fanno ancora discutere. Il Wu-Tang Clan è un collettivo hardcore hip-hop che ha segnato un importante genere musicale. Il collettivo musicale ha creato quasi sicuramente la registrazione musicale più preziosa della storia: ci avrebbe messo sei anni a registrare il suo settimo album. Solo nel 2015, è infatti uscito “Once Upon a Time in Shaolin”, per tutta una serie di ragioni l’album più leggendario della storia musicale degli ultimi due secoli.

Qual è il raro vinile più pagato della storia

LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:

Innanzitutto perché questo disco da molti è considerato un falso, in realtà realizzato dal produttore Cilvaringz, uno dei componenti dei Wu-Tang Clan, ma spacciato per un lavoro del collettivo. In secondo luogo, perché quell’album è stato inciso in una sola copia e successivamente venduto all’asta per una cifra pari a 2 milioni di euro. Una storia questa che ha dell’incredibile, ma va precisato che il collettivo ha stampato l’unica copia dell’album più esclusivo della storia come un doppio CD. Per tale ragione, il disco più costoso e meno venduto della storia non è nella speciale classifica che riguarda i vinili più costosi di sempre.

Classifica che vede al terzo posto un grande classico, ovvero il White Album dei Beatles: chiaramente non tutte le copie in vinile di questo album valgono 800mila euro. Infatti, i Fab Four hanno ricevuto le prime quattro copie del disco e la prima copia, la n. 0000001, è andata a Ringo Starr. Secondo The Vinyl Factory, le impronte digitali del batterista erano ancora sul vinile quando è stato venduto all’asta il 5 dicembre 2015, appunto per una cifra pari a circa 800mila euro, un record per l’epoca. Al secondo posto, valutato quasi un milione di euro, c’è “Double Fantasy” di John Lennon e Yoko Ono ovvero la copia del vinile in mano al suo assassino.

Si tratta di una vicenda che alimenta la leggenda: cinque ore prima di uccidere John Lennon l’8 dicembre 1980, Mark David Chapman convinse il frontman dei Beatles ad autografare una copia di “Double Fantasy”, fuori dal suo appartamento di New York. Sarebbe poi tornato la sera per ucciderlo. Su quel disco ritrovato nelle mani dell’assassino, insieme alla firma di Lennon con inchiostro blu, ci anche altri “particolari” della scena del crimine, comprese le note prese da uno dei poliziotti giunti sul posto.

Perché “Blowin’ in the Wind” di Bob Dylan vale così tanto?

Da non credere è la valutazione del disco più pagato nella storia della musica, almeno per quanto concerne i vinili. Se infatti il doppio CD dei Wu-Tang Clan domina la classifica assoluta, al primo posto tra i vinili c’è l’album per eccellenza del Premio Nobel per la letteratura, Bob Dylan. Stiamo parlando di “Blowin’ in the Wind” e della sua copia venduta all’asta per circa 1,8 milioni di euro. Insomma, chi ha questa copia in casa possiede un vero tesoro. La domanda è come mai valga così tanto.

La risposta è semplice: di fatto Bob Dylan ha “copiato” i Wu-Tang Clan. Ovvero ha riprodotto in una sola copia il suo brano più noto e amato. Lo ha fatto quest’anno e infatti nel luglio scorso ha segnato un nuovo storico record. Per i 60 anni di “Blowin’ in the Wind”, ha stampato una sola copia del singolo che lo ha reso famoso. Questo è stato battuto all’asta da Christie’s a Londra, alla cifra stratosferica che corrisponde a circa 1,8 milioni di euro. Il packaging del vinile, nella nuova versione di musica analogica Ionic Original sviluppata dallo suo storico collaboratore Bone Burnett, è semplicemente meraviglioso.

Gabriele M.

Pubblicato da
Gabriele M.