Sigarette a 10 centesimi: distributori impazziti in tutta Italia, cosa succede

Sigarette a 10 centesimi così come i Gratta e vinci: perché questi prezzi così convenienti in tutta Italia

sigarette 10 centesimi
Screenshot video YouTube – Bonificobancario.it

A primo acchito potrebbe sembrare l’annuncio del “fuori servizio” e invece è Fuori Alfredo dal 41 Bis. Più che un messaggio ai consumatori è una minaccia di ciò che potrebbe succedere, un monito.

Con queste parole si è consumato l’attacco hacker ai distributori di sigarette venduti a 10 centesimi a pacchetto. Un atto di solidarietà Alfredo Cospito, l’anarchico rinchiuso in galera e sottoposto al regime del carcere duro.

Registrato anche un tentativo di hackeraggio ad alcuni siti istituzionali come quelli dell’Atac – l’azienda del trasporto pubblico a Roma –  e del Ministro dell’Economica ma senza conseguenze. “Il sito internet di Atac – si legge in una nota – ha subito alcuni rallentamenti e limitazioni di funzionalità che sono stati mitigati dalle contromisure adottate”.

Sigarette a 10 centesimi: i fatti

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo chi si è recato al distributore ha trovato la sorpresa del messaggio accompagnato da una figura. Due uomini che hanno le sembianze di poliziotti con al centro un altro uomo con il braccio rosso alzato, chiaro riferimento all’arresto.

Le segnalazioni sono arrivate da tutta Italia. Sono stati colpiti particolarmente i distributori dell’azienda Laser Video. La prima segnalazione sarebbe arrivata da Lecce. Quando è stato scoperto che il distributore vendeva le sigarette a 10 centesimi, per il commerciante i danni avevano già toccato le migliaia di euro.

Al Corriere della Sera Gianfranco Labib, presidente nazionale di AssoTabacchi ha spiegato cos’è successo. I tecnici hanno effettuato i dovuti approfondimenti e hanno scoperto che Laser Video adotta un sistema dove è il server centrale: “Hackerando quello è stato possibile entrare contemporaneamente in tutti i distributori”. L’azienda che ha sede in provincia di Mantova è l’unica ad adottare questo sistema. La stima dei danni al momento non c’è ancora ma il numero della tabaccheria colpite potrebbe essere 8mila.

Svenduti anche i Gratta e vinci

Chi ha approfittato della situazione e ha effettuato gli acquisti è passibile di denuncia. È questo il contenuto del messaggio sui social di un tabaccaio di Termini Imerese che ha inviato chiunque abbia comprato le sigarette a 10 centesimi a restituire la merce. Alcuni distributori hanno rilasciato a questo prezzo anche Gratta e vinci. È da comprendere però l’acquisto a questo prezzo sia avvenuto inconsapevolmente dell’attacco hacker in corso o meno.

 

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