Buoni fruttiferi con interesse fino al 4,50%: quali sono

Buoni fruttiferi e non solo: sono diverse le soluzioni per poter mettere le mani su un bel gruzzolo dopo qualche anno

Buoni fruttiferi postali
Buoni fruttiferi postali (foto Facebook)

Gli italiani sono un popolo di risparmiatori. Lo dicono i numeri che mostrano come la maggior parte della ricchezza resti “ferma” sui conti e polizze assicurative. Un tipo di investimento c’è ed è sul mattone (quando conviene) ma certamente – forse svantaggiati anche dalle politiche economiche – sono in pochi a mettersi in gioco, provando a creare aziende e dunque lavoro.

I buoni fruttiferi postali, i Btp portati e i conti deposito sono una soluzione poiché a metà tra risparmio I primi perché hanno la garanzia dello Stato Italiano e per questo da decenni attraggono le attenzioni di intere famiglie. I secondi invece assicurano alla scadenza il capitale investito. Infine i conti deposito, fino a 100mila euro a depositante, sono garantiti dal Fidt.

Con ognuno di questi strumenti di investimento è possibile ottenere un tasso di interesse lordo che arriva fino al 4,50%. I buoni fruttiferi postali che hanno questa percentuale annua lordo sono quelli dedicati ai minori. Solitamente sono sottoscritti dai nonni, dai genitori, da parenti, alla nascita o in occasione di questa evento festoso del bambino.

Buoni fruttiferi, il guadagno dopo la maturazione

Gli interessi crescono fino alla loro maggiore età. Ma quali sono i tassi offerti? Precisamente del 2,50% annuo lordo al termine di 1 anno e 6 mesi, 2 anni e 3 anni. Il 2,75% quando finisce il quarto anno, del 3% dopo 5 anni e del 3,25% dopo 6-7 anni. Interesse 3,50% dopo 8, 9, 10 e 11 anni. Infine il 4% al termine del 12esimo anno e del 4,50% al 16esimo.

Un buon investimento sono anche i conti deposito e i Btp. Per i secondo il Ministero delle Finanze ha fatto sapere che la presentazione delle domande in asta per i titoli di Stato a 5 anni e per quelli a 10 anni è prevista per domani, venerdì 30 marzo, entro le ore 11.

Gli altri strumenti

I Btp a 5 anni con tasso al 4,40% scadono il 1 aprile 2028 mentre gli altri il 1° maggio con importo minimo di 2.500 euro mentre per quelli a 10 anni (scadenza 2033) di 3.000 euro.

Il conto deposito Rendimax di banca Ifis è tra i più interessanti. Non ci sono costi all’apertura e neanche alla chiusura con la somma investita che è disponibile alla scadenza del vincolo. Il minimo che si può accantonare è di 1.000 euro.

Con la sottoscrizione del vincolo anticipato e del 2,30% dopo sei mesi, Rendimax offre un tasso di interesse lordo del 2,25%. Dopo 9 mesi gli interessi sono poi del 2,35% con il vincolo anticipato e del 2,40% con il vincolo posticipato. Dopo un anno, del 2,50% con vincolo anticipato e del 2,60% con vincolo posticipato. Dopo cinque anni con vincolo posticipato, si può arrivare al 4,50%.