Banche e pagamenti digitali, nasce un nuovo polo

Il mondo bancario si avvia ad un profondo cambiamento organizzativo in ottica di digitalizzazione delle transazioni

Banche, nuovo polo della monetica (Canva)

La digitalizzazione delle transazioni finanziarie sempre più forte sta proiettando il mondo bancario verso una ristrutturazione organizzativa. I pagamenti saranno sempre più digitalizzati con il contante che diminuirà sempre di più. Ciò è stato colto dal mondo bancario come un’esigenza di cambiare strada e adeguarsi ai tempi.

Joint venture tra due gruppi bancari italiani

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Banche, nuovo polo della monetica (Canva)

Per questo motivo tante banche stanno rivendendo la propria organizzazione. Intanto si stanno riducendo sempre più le filiali fisiche con conseguente riduzione dei bancomat.Questo comporterà una riduzione dei costi fissi di tenuta di filiali fisiche con gli annessi costi di getsione tra fitto e spese di utenze oltre al personale.

Meno contante equivale a meno sportelli bancomat necessari per il pubblico. Inoltre, nell’ottica della digitalizzazione dei movimenti finanziari e delle transazioni sta per partire una nuova joint venture. Il closing è previsto per la prima parte del 2024.

Si tratta di BPM e Bcc Iccrea Banca. Si tratta di una partnership strategica proiettata allo sviluppo di una nuova realtà italiana e indipendente nel settore delle transazioni digitali. L’operazione farà nascere il secondo operatore nazionale occupando una quota di mercato superiore al 10% nel settore della monetica.

Banco BPM è già oggi il terzo gruppo bancario italiano per asset, che inoltre è anche quotato alla Borsa di Milano con un valore di capitale di mercato di circa 6,7 miliardi di euro. Il suo business conta su più di 4 milioni di carte e più di 30 miliardi di euro di transazioni complessive.

Il Gruppo BCC Iccrea dal canto suo è il più grande gruppo bancario cooperativo con oltre cinque milioni di clienti e intorno a 850mila soci. il secondo per numero di sportelli in Italia distribuiti in oltre 1.700 città. Inoltre è il quarto gruppo bancario italiano per patrimonio che si aggira sui 171,5 miliardi di euro al 31 marzo 2023.

La joint venture porterà con certezza dei vantaggi ad entrambi i gruppi bancari in prospettiva della nuova era digitale anche per il settore delle banche.