Caro bollette, il Governo stanzia dei fondi a sostegno delle famiglie

Il costo delle bollette è in aumento, così il Governo, per tutelare le famiglie più povere, avrebbe deciso di stanziare appositi fondi per implementare dei sussidi.

Bollette
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A partire dal mese di ottobre i costi dell’energia sono aumentati vertiginosamente. Una circostanza che ha ulteriormente gravato sulle tasche degli italiani, soprattutto di quelle famiglie già in difficoltà. Ed è per tale ragione che il Governo avrebbe deciso di intervenire stanziando un plafond di 900 milioni atto ad implementare misure a sussidio dei nuclei fragili, come il bonus sociale. Non solo, l’attenzione sarebbe stata rivolta anche alle piccole e medie imprese che potrebbero ricevere delle rateizzazioni sulle bollette.

Caro bollette, il Governo a sostegno di famiglie e PMI: il piano

Euro
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Un emendamento a sostegno di famiglie e Pmi gravate dal caro bollette, nelle prossime ore potrebbe essere varato dalla Camera, riporta Tgcom24.

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Il Governo avrebbe, infatti, previsto di stanziare 1,8 miliardi di euro per azzerare i costi degli oneri di sistema per le bollette dell’energia elettrica fino a 16kw. Una misura che si tradurrebbe in un gran vantaggio sia per i nuclei svantaggiati che per le imprese artigiane. In aggiunta, altri 600 milioni di euro per far diminuire – si stima- del 5% il costo dell’Iva sul gas. Il pacchetto, dunque, va aggiungersi ai due milioni già stanziati nella legge di bilancio.

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Roberto Cingolani, Ministro della Transizione Ecologica, avrebbe affermato che la soluzione risolutiva, però, sarebbe quella di diminuire l’importazione di materie prime – riferisce Tgcom24– ed aumentare la produzione a livello nazionale quando si parla di gas. Come? Riaprendo quegli impianti, ora chiusi, in brevissimo tempo.

Ma la questione caro energia, ha ovviamente toccato tutti i paesi dell’Ue tanto che domani – giovedì 15 dicembre– ci sarà un tavolo di discussione.

Eppure, il problema delle bollette non sarebbe l’unico. Il Governo starebbe cercando di mettere sul piatto anche altri fondi per potenziare comparti come la Scuola e salvare dal pre-dissesto alcune aree metropolitane. Ancora aperto resta il capitolo superbonus e la riforma pensionistica, in particolar modo l’Ape social per i lavori definiti usuranti.