Bonus cartelle esattoriali: ancora 7 giorni per vivere più tranquilli

Solamente fino al 31 dicembre è possibile richiedere la rateizzazione delle cartelle esattoriali. Ci permette di tirare una boccata di sollievo e risolvere con più tranquillità un problema economico: sbrighiamoci a fare domanda.

rateizzazione cartelle esattoriali
(Pixabay)

E’ un’agevolazione che assolutamente non vale la pena perdere. Ci consente di pagare a rate gli importi delle cartelle esattoriali.
Ma la possibilità di fare richiesta per usufruire di questo bonus ha una durata limitata nel tempo: infatti, la normativa è valida solamente fino al 31 dicembre 2021.

Si tratta di una misura adottata dal Governo nel corso di quest’anno per venire incontro ai danni economici subiti a causa della pandemia. Con diversi decreti si è cercato di aiutare coloro che avessero difficoltà a risarcire dei debiti e risollevarsi dalla crisi.
Questa dilazione è prevista per i contribuenti con piani di rateizzazione scaduti anticipatamente rispetto alla fine dell’attività di riscossione. Tali beneficiari non saranno tenuti a saldare le rate scadute del precedente piano di ammortamento.

Poi, l’agevolazione riguarda i contribuenti che non rientrano nei benefici della Prima Rottamazione e della Rottamazione Bis. Il Governo gli da la possibilità di avanzare una nuova richiesta di rateizzazione, rispettando la data di scadenza del 31 dicembre.

Chi altro rientra nella possibilità di richiedere la rateizzazione delle cartelle esattoriali

100 euro in più in busta paga
(Pixabay)

Rientrano tutti i contribuenti per cui risulti inefficace la Definizione Agevolata per omesso, dichiarato tardivamente o non completato il versamento della somma dovuta entro il 2019.
Si fa riferimento alla Rottamazione-ter, al Saldo e Stralcio e alla Definizione Agevolata delle Risorse del’Unione Europea.

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La rateizzazione è prevista anche per rottamazioni in essere dell’8 marzo 2020, con mancato pagamento di 18 rate, successive a tale data ma entro il 31 dicembre 2021, con decadenza dopo 10 rate non pagate, anche non consecutive.
A partire dal 2022, la decadenza sarà prevista per il mancato pagamento di 5 rate.

L’invio di tale richiesta, inoltre, non comporta l’obbligo di presentare l’ISEE.