Super busta paga, aumenti grazie all’Irpef e un mese più ricco del solito: tutte le info

Grazie ai tagli dell’Irpef e, più in generale, alla nuova Legge di Bilancio appena entrata in vigore, è prevista una super busta paga. Che grande soddisfazione per gli italiani, osserviamo più nel dettaglio cosa significa e che cambiamenti porterà.

aumento busta paga marzo
(Pixabay)

Finalmente è ufficiale la data della super busta paga. L’aumento avverrà grazie ai tagli dell’Irpef ed è previsto un mese più ricco.

Il 2022, come abbiamo già avuto modo di scoprire, sarà un anno che vedrà accrescere i salari dei lavoratori. Questo è dovuto al taglio dell’Irpef, cioè le trattenute in imposte delle buste paga dei dipendenti.

Questa novità è resa possibile da un investimento di 6,5 miliardi di euro della Legge di Bilancio. Il restante 1,5 miliardi delle risorse sarà destinato invece al taglio dell’Irap, vale a dire l’imposta sull’attività produttiva di imprese e autonomi.
Il taglio però non riguarderà tutti. Cerchiamo di capire più dettagliatamente come funziona.

A marzo stipendio più ricco del solito: arriva l’aumento della busta paga grazie al taglio dell’Irpef. Ma capiamo meglio di cosa si tratta

aumento busta paga marzo
(Pixabay)

Il mese di marzo in particolare sarà più alto del solito. Non si tratta di tredicesime o quattordicesime: le novità sul taglio dell’Irpef entreranno in vigore a partire dalla busta paga del terzo mese dell’anno.
Tuttavia, ci sarà anche un conguaglio relativo agli aumenti dei mesi di gennaio e febbraio.

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I primi due mesi dell’anno non subiranno l’aumento per motivi tecnici. Dunque la maggiorazione riservata all’inizio del 2022 verrà aggiunta automaticamente allo stipendio di marzo. Di conseguenza, ci sarà un mese più ricco rispetto agli altri (senza considerare i mesi di tredicesima e quattordicesima).

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Ma non finisce qui. A marzo dovrebbe arrivare anche l’assegno unico universale per tutte le persone che hanno fatto o faranno domanda entro la fine di gennaio. Questo assegno unico andrà ad assorbire tutte le detrazioni per i figli a carico.
Significa che non esisteranno più assegni familiari in busta paga né bonus per l’asilo nido, bonus bebè o bonus mamma domani.