Il nuovo Decreto PNRR è legge: introdotte importanti novità su documenti, sanità, pensioni, lavoro, imprese e burocrazia digitale.
Il Senato ha approvato definitivamente il nuovo Decreto PNRR con 101 voti favorevoli, 62 contrari e 2 astenuti. Il testo era già passato alla Camera e ora diventa ufficialmente legge senza ulteriori modifiche.

Si tratta di un provvedimento molto ampio che tocca diversi aspetti della vita quotidiana: dalla sanità ai documenti digitali, passando per pensioni, bonus, imprese e pubblica amministrazione.
Tra le novità che stanno facendo più discutere c’è sicuramente la Carta d’Identità Elettronica senza scadenza per gli over 70. Dal 30 luglio 2026 infatti i cittadini sopra questa età potranno avere una CIE a validità illimitata, anche se resterà comunque possibile rinnovarla per aggiornare le funzioni digitali.
Importante anche la svolta sull’ISEE. Per ottenere borse di studio e agevolazioni, in molti casi non sarà più necessario presentare manualmente la documentazione: saranno direttamente le amministrazioni pubbliche ad acquisire i dati necessari.
Arriva poi una novità anche per i ragazzi: il cosiddetto IT-Wallet, cioè il portafoglio digitale italiano, potrà essere utilizzato anche dai minorenni dai 14 anni in su.
Le novità per lavoratori, pensioni e sanità
Il decreto introduce cambiamenti anche nel mondo del lavoro e della previdenza.
Dal 31 ottobre 2026 i lavoratori potranno trasferire più facilmente i contributi della previdenza complementare verso altre forme pensionistiche, superando alcuni vincoli che esistevano fino a oggi.
Sul fronte sanitario, invece, si cerca di affrontare il problema della carenza di medici. Le ASL potranno infatti trattenere in servizio, su base volontaria, i medici di famiglia fino a 73 anni.
Spazio anche alla sanità digitale, con il potenziamento del teleconsulto per i pazienti oncologici. L’obiettivo è ridurre gli spostamenti verso ospedali e strutture sanitarie, soprattutto per chi deve affrontare cure lunghe e frequenti.
Un’altra misura riguarda l’Assegno Unico, che viene esteso anche ai lavoratori residenti in altri Paesi dell’Unione Europea purché lavorino in Italia.
Nel settore della disabilità, invece, prosegue la riforma del cosiddetto “Progetto di vita”, che dal 2026 verrà estesa ad altre province italiane con un maggiore coinvolgimento dell’INPS.
Meno carta, più controlli e novità per imprese e cittadini
Una parte importante del decreto punta sulla digitalizzazione e sulla semplificazione burocratica.
Ad esempio le ricevute cartacee dei pagamenti POS potranno progressivamente sparire, sostituite da sistemi digitali. Anche la tessera elettorale avrà una versione digitale collegata ai dati anagrafici nazionali.
Per le microimprese arrivano procedure semplificate in caso di violazione dei dati personali, mentre vengono rafforzati i controlli sui crediti fiscali legati a Transizione 4.0.
Cambia anche il meccanismo del silenzio-assenso. Se la Pubblica Amministrazione non risponde entro i tempi previsti in alcuni procedimenti non digitalizzati, cittadini e professionisti potranno ricorrere a un’autocertificazione sostitutiva.
Allo stesso tempo, però, aumentano i controlli sulle comunicazioni inviate agli enti pubblici. Le dichiarazioni false potranno portare a sanzioni penali e perdita dei benefici ottenuti.
Nel decreto trovano spazio anche misure più specifiche, come la possibilità per parrucchieri ed estetisti di nominare temporaneamente un sostituto in caso di malattia, nuove regole sulla plastica riutilizzabile e incentivi legati all’energia green, all’agrivoltaico e alle Comunità Energetiche Rinnovabili.
Un pacchetto molto ampio che punta a velocizzare digitalizzazione, controlli e gestione dei fondi europei, ma che nei prossimi mesi farà capire concretamente quali cambiamenti avranno davvero un impatto sulla vita quotidiana delle persone.




