Il reddito di cittadinanza incide sull’ISEE? Cosa dice la legge

Il reddito di cittadinanza può influire sull’ISEE? Cosa dice la normativa vigente e quali conseguenze può avere sulla richiesta di eventuali bonus.

Reddito di cittadinanza
(Luca – Adobe Stock)

La normativa vigente prevede che il reddito di cittadinanza venga considerato ai fini ISEE. Una circostanza che, ovviamente, potrebbe comportare diverse conseguenze nel momento in cui il percettore faccia richiesta di determinati bonus. Ma in che misura?

Reddito di cittadinanza ed ISEE: cosa dice la legge

Inps app Io
Inps (Adobe Stock)

L’ISEE è un indicatore utile a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie. Per la legge, chi percepisce reddito di cittadinanza – pur questa misura non faccia reddito- dovrà dichiararlo ai fini ISEE. Tale circostanza si traduce in una situazione per cui chi ha ricevuto il sostegno nel 2019, lo farà confluire nel suo indicatore del 2021, mentre quello del 2020 nell’attuale. Il motivo risiede nel fatto che la documentazione da produrre per ottenere l’indicatore definito corrente è quello di due anni prima.

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La normativa vigente, riporta Money.it, sul punto è chiara. Con il Dpr 159/2019 è fatto obbligo dichiarare anche i redditi esenti da Irpef, compreso quindi l’Rdc. Ovviamente tale stato di fatto contribuirà ad aumentare il valore dell’ISEE.

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Tuttavia, tale circostanza non deve spaventare, perché il valore dell’indicatore avrà dei riverberi solo per la richiesta di determinate prestazioni. Non inciderà sul ricalcolo della misura di sostegno stessa. Ma quanto all’assegno unico? Ricordiamo come quest’ultimo nel suo massimo può essere pari a 175€ per chi ha un ISEE inferiore ai 15mila euro. Chi dovesse superare tale soglia, anche a causa del Reddito di cittadinanza, vedrà purtroppo ridotto l’importo del bonus. La nuova misura di sussidio introdotta dal Governo Draghi, che va a sostituire numerose misure precedenti, nel minimo – ossia con ISEE pari a 40mila euro, o superiori, o addirittura non presentato- è pari a 50€.

Questo vale anche per tutti gli altri sussidi riconosciuti alle famiglie. Ciò significa che per quanto il sostegno introdotto per supportare disoccupati ed inoccupati, abbia stringenti limitazioni nel suo utilizzo, va comunque ad incidere su eventuali altre prestazioni.